martedì 2 luglio 2019

I tre fratelli Elvino, Loris e Pietro Gennari vincono una maratona in 2h35'24''

Chi sono i fratelli Gennari? Specialisti della 100km

Italiani conosciuti al mondo e temuti per essere vincenti in sport di endurance, per essere uomini duri che non hanno paura del terreno di gara, non hanno paura delle condizioni atmosferiche, non hanno paura degli avversari, uomini che si preparano oltre l’attività lavorativa e partono per destinazioni ignote per scoprire nuove sfide da affrontare e tornare a casa arricchiti, soddisfatti, sportivamente ma anche culturalmente per aver conosciuto nuovi mondi, nuove culture.
Un grande Elvino Gennari, classe ’46, che continua ancora a correre con la Pol. Unione 90, le sue parole alcuni anni fa: “Tre fratelli vincono una maratona in 2h35'24'', che tu sappia ci sono stati altri casi simili? Sono 44 anni che corro, ho fatto 31 100ķm, 20 volte sul podio con 10 vittorie, 200 Maratone, ho girato il mondo: Australia, Cina, Sudafrica, Alaska, Stati Uniti, ecc. ecc.”

In effetti l’8 Aprile 1985 i 3 fratelli Gennari vinsero la maratona di Rio Saliceto arrivando insieme, mano nella mano, con il crono di 2h35’24”: Elvino, Loris e il più giovane Pietro mentre Gloria Gessi vinse la prova femminile in 3h19’17”.
Tanti aneddoti, tante vittorie e piazzamenti importanti nelle gare più prestigiose sia in Italia che all’Estero ma anche qualche sconfitta, soprattutto alla 100km del Passatore dove nel ’76, ’77 e ’78 Elvino arriva in seconda posizione per tre volte consecutive dietro Vito Melito che vinse per tre volte consecutive. Loris si classifica al secondo posto nel 1981 sempre dietro Vito Melito. Nel 1985 Pietro arriva al secondo posto dietro Fausto Coletti. Sempre alla 100km del Passatore, nel 1981 e nel 1984 Elvino si classifica al terzo posto mentre Loris ottiene due terzi posti nel 1978 e nel 1980.
Il 1977 sembrava essere l’anno giusto per Elvino che al passaggio al 100°km era al comando e fece anche la miglior prestazione al mondo con il crono di 6h20’35” ma l’ultimo chilometro fu sorpassato da Vito Melito che bissò la vittoria dell’anno precedente. Quell’anno tre atleti conclusero la gara di 107 chilometri sotto le 7 ore: Vito Melito 6h50’02”, Elvino Gennari 2’10” e Paolinelli Olimoio 8’10” mentre la prima donna fu Maria Tazzari in 11h43’56”.
Interessante la descrizione del giornalista Renato Cavina in un suo articolo del 28 maggio 1977: “A San Cassiano nuovo colpo di scena. Gennari scavalca sia Melito sia Paolinelli e a Brisighella è primo con un margine di 5’23” su Melito e di 9’13” su Paolinelli. Al km 100, Gennari stabilisce il nuovo record mondiale sulla distanza di 6h20’35” e precede ancora Melito di 4’06” poi l’incredibile crollo dell’atleta di San Felice sul Panaro e il successo di Melito davanti a ottomila persone assiepate in piazza del popolo.”

L’anno ’80 Loris ed Elvino arrivano rispettivamente in terza e quarta posizione al Passatore, mentre il 1981 ancora una vittoria di Vito Melito e a seguire Loris ed Elvino Gennari. Il 1984 Elvinio e Pietro Gennari si classificano rispettivamente al terzo e quarto posto. Nel 1985 Pietro ed Elvino Gennari si classificano rispettivamente al secondo e quarto posto.
Ai tempi d’oggi è il tassinaro di Roma Giorgio Calcaterra che è agli onori della gloria con il suo strapotere di campione incontrastato soprattutto sulla distanza di 100km vincendo per 12 volte consecutive la 100km del passatore da Firenze a Faenza e pluricampione al mondo.
Insomma l’Italia può vantare dei campioni del passato e dei campioni attuali, importante e renderne merito e fare in modo che le loro esperienze siano di insegnamento alle nuove leve trasmettendo il messaggio che la fatica ti permette di sperimentare successo, permette di sperimentare fiducia in se stessi, incrementare autoefficacia, la fatica, l’impegno, la determinazione permette di superare anche momenti di sconforto quando subisci una sconfitta o un infortunio ma si può sviluppare la resilienza ed andare avanti cavalcando l’onda del cambiamento, dell’apprendimento dall’esperienza.
I fratelli Gennari hanno gareggiato anche fuori dall’Italia con ottimi risultati. Elvinio ha vinto la “6ème Les 100 km de Millau (FRA)” nel 1977 con il crono di 6h51’00” precedendo di 24 minuti il secondo arrivato Jean-Louis Baudet 7h15’00”. Nel 1978 alla “Suomi-juoksu 100 km”, Hartola (FIN), Elvino e Loris arrivarono insieme con lo stesso crono di 6h53’01” dietro al vincitore Donald A. Ritchie 6h18’00”.
I fratelli Gennari diventano una leggenda, soprattutto il più forte Elvino, il recordman della 100km, colui che ha stabilito la miglior prestazione al mondo di 6h20’, colui che ha vinto la “Torino – Saint Vincent” (98km) in 6h17’.
Interessanti le parole di Giovanni Bergese nel suo articolo del 2 maggio 1977: “Al traguardo a chi gli propone una doccia o un massaggio, ha risposto ‘Devo sgranchirmi le gambe, non posso stare fermo’ Poi si informa “Che tempo ho fatto?” Saputolo ha un grosso rammarico ‘Sarebbe stato record del mondo se fossero stati 100 chilometri’.”

Elvino definito un guerriero perché nello sport di endurance, nella ultramaratona si lotta con se stessi, con le eventuali crisi, con gli avversari, con tutto ciò che può succedere durante tante ore di gara. E quando si torna alla vita ordinaria quotidiana non spaventa più niente, si va avanti sempre con il sorriso. Le sfide portate a termine si trasformano in sensazioni ed emozioni che si attaccano al corpo come tatuaggi indelebili per ricordarti che sei un guerriero, un lottatore, un vincente.
L’esperienza sia in modo diretto, partecipando ad alcune gare, sia attraverso testimonianze da parte di atleti mi ha permesso di scrivere i libri "Ultramaratoneti e gare estreme" edito da Prospettiva Editrice e “Maratoneti e ultrarunner” edito da Edizioni Psiconline”.

+393804337230 Psicologo, Psicoterapeuta

Nessun commento:

Translate