sabato 3 aprile 2021

Giuseppe Laganà, runner: Mi destreggio ancora come un ragazzino

 Il “Passatore” …. mi mette paura 

Chi fa sport si mantiene sempre in efficienza fisico e mente, si riesce a rallentare l’eventuale declino psicofisico a volte dovuto all’età avanzata. 

Di seguito Giuseppe racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande di alcuni anni fa. 
C’è un altro sport che vorresti praticare? "Per me non c’è altro sport ….  Per adesso il running è tutto”. 

A volte si riesce a trovare lo sport che fa per se, che fa trovare piacere e giovamento nonostante la fatica e allora lo si pratica finché si può per continuare a sperimentare benessere e se è possibile anche performance. 
Che consiglio daresti a coloro che devono fare scelte importanti nello sport? “Prima di tutto di fare amicizia con qualche runner”. 

Molti che non praticano corsa a piedi non sanno e pensano che sia uno sport noioso e faticoso ma poi quando si inizia a trovare una compagnia ci si accorge che la condivisione è una bella cosa, si trova uno stimolo reciproco nel continuare e nel migliorare, si fa pare di una cerchia di amici che si sfidano, si incontrano, si raccontano, organizzano, fanno progetti anche ambiziosi. 
Come ha contribuito lo sport al tuo benessere? “53 anni sulle spalle a mi destreggio ancora come un ragazzino”. 

 

La corsa rientra a far parte di uno stile di vita che contribuisce a non sentire la fatica degli anni che passano, si è sempre pronti per cambiarsi e indossare la tenuta da running per partecipare a scorribande con amici in parchi, ville, strade, sentieri, piste di atletica. 
Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Usi integratori? "Il mio integratore è la frutta secca in genere…. qualche giorno prima di una gara”. 
Chi ha contribuito al tuo benessere nello sport e/o performance? “La mia tenacia”. 

Bisogna possedere delle caratteristiche che permettono di essere costanti e non mollare avendo sempre una passione e motivazione abbastanza alta nonostante eventuali crisi, difficoltà, avversità. 
La gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Una ad una sono tutte emozionanti anche quando non ottieni i risultati sperati”. 

Partecipare a una gara diventa un progetto che fa emozionare da quando si decide e poi ci si iscrive, poi ci si allena, ci si reca sul luogo della gara, si indossa il pettorale, si è in gara, si arriva al traguardo, un treno di emozioni che rende felici e soddisfa nonostante un congruo periodo di allenamenti e fatica per arrivare pronti e preparati. 
Un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli a uno sport di fatica? “Semplice: Veni, vidi, vici”.  
L’esperienza che ti  la sicurezza che ce la puoi fare nello sport o nella vita? Quando sono stanco ma vado ugualmente a correre”. 

 

Questa è una bella consapevolezza, come nello sport anche nella vita a volte si ha la sensazione che il mondo crolli addosso ma si può andare comunque avanti. 
Come è cambiata la tua vita nell’aver intrapreso un’attività sportiva? “Assolutamente non è cambiata la mia vita…. anzi direi che è cambiata in meglio e sono soddisfatto quando mi dicono 'prima poi inizio anch’io a correre’”. 

Lo sport rende migliori, sereni, fiduciosi, produttivi e chi è intorno se ne accorge e se da una parte può criticare, dall’altra è un po’ invidioso o maturare l’idea che sarebbe meglio provare a fare sport.
C’è stato il rischio di incorrere nel doping? Un messaggio per sconsigliarne l’uso? Mai… sono un atleta discreto. Il doping non è sport”.  
Quali meccanismi psicologici ti aiutano nello sport? “Sono intimamente sincero: ‘la presenza femminile’…. i migliori consigli nel campo li ho avuti dalle donne”.  

Nel running si abbattano molte barrire e molti tabù, non c’è differenza tra sesso, né di ceto sociale o professione, si è tutti sulla stessa barca, anzi sullo stesso prato, villa, strada, pista, montagna per faticare, per respirare aria pura, per migliorarsi, per sfidare se stesso e gli altri, per confrontarsi, per incontrarsi. 
Quali capacità, risorse, caratteristiche, qualità hai dimostrato di possedere? “Non lo so…. credo la forza di volontà”. 
Se potessi tornare indietro cosa faresti o non faresti? “Ho iniziato tardi a correre…’l’avessi fatto prima’”. 

 

È importante avere sempre la forza di fare il primo movimento, il primo passo e poi il resto viene da sé, una volta allontanatisi dal divano, da casa, si riesce a mettersi in movimento assaporando le endorfine che circolano e fanno sentire bene. 
Che significa per te partecipare a una gara, hai sperimentato il limite nelle tue gare? “Il mio motto è ‘terminare la gara’”. 
Quali sensazioni sperimenti facendo sport (pre-gara, in gara, post-gara? “Partecipare è sempre ‘un essere presente in quella gara’”. 

Importante è esserci, portare a compimento il nostro progetto di gara, tornare vivi e vegeti a casa senza far preoccupare nessuno e continuare a stare sul pezzo. 
Quali sono i tuoi pensieri negli allenamenti e in gara? “Tempo fa pensavo al traguardo … adesso so che arrivo”. 
Una gara che ritieni non poter mai riuscire a portare a termine? “Credo il ‘passatore’ …. mi mette paura”. 

 

Il “Passatore”, gara di 100km, mette paura un po’ a tutti, ma tutti ne sono affascinati e la vorrebbero provare. 

Quali sono le difficoltà e i rischi? A cosa devi fare attenzione nella tua disciplina? "Vivo in Sicilia …. ‘il caldo’”.  

Cosa ti ha fatto mollare? Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? "Infortuni? ne ho avuto uno il 30 luglio mi ha destabilizzato un pochino ma adesso ho ripreso e alla grande”. 

 

L’intervista risale a qualche anno fa, comunque l’infortunio arriva e bisogna da una parte farsene una ragione, accettare quello che c’è in questo momento e dall’altra parte rimodulare piani e programmi, riorganizzarsi per prevenire la prossima volta e cercare di riabilitarsi per ritornare gradualmente a sperimentare benessere facendo sport. 
Ritieni utile o psicologo dello sport? “Sempre perché le difficoltà le trovi sempre”. 
Sogni realizzati e da realizzare? “La maratona di New York”. 


Matteo SIMONE 

Psicologo, Psicoterapeuta 

Autore di libri di psicologia e sport 

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html 

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