Dott. Matteo Simone
L' Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato le “Global recommendations on physical activity for health”.
Questo
documento indica i livelli di attività fisica raccomandati per la salute nelle
fasce d'età 5-17 anni, 18-64 anni e over65.
Le raccomandazioni sono orientate
alla prevenzione primaria delle malattie cardiorespiratorie, metaboliche,
muscolo-scheletriche, tumorali e dei disturbi depressivi.
Quattro
ore di sport a settimana sono il segreto per mantenersi in salute secondo le
raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità emanate nell'ambito del
programma "Guadagnare Salute" sulla linea delle Global recommendations
on physical activity for health redatte dall'OMS.
“Per una donna in buono stato di salute e con un decorso di
gravidanza normale sono consigliati almeno 40 minuti di attività fisica al
giorno a medio/bassa intensità e di tipo aerobico come ad esempio
acquawellness, ginnastica posturale globale, Yoga ed eventualmente qualche
seduta osteopatica.
In acqua, dove si riduce la forza di gravità, il carico meccanico
a livello delle articolazioni diminuisce e si possono così eseguire esercizi
che a terra risulterebbero faticosi, anche fino al termine della gravidanza
quando l’incremento del peso e l’aumento del lavoro del cuore rappresentano un
limite allo svolgimento di attività fisiche.
Ciò non toglie che sia importante
associare al lavoro in acqua anche la preparazione fisica in palestra con
esercizi di tonificazione, di stretching e di rilassamento mirati alle esigenze
della gestante e adattati ai cambiamenti che gradualmente si verificano.
Una importante attività specifica per la donna in gravidanza da
svolgersi in palestra è quella per i muscoli perineali che utilizza esercizi
che aiutano a migliorare la consapevolezza di questa parte anatomica, esercizi
per rinforzarli, rivitalizzarli e renderli elastici per affrontare il parto e
per migliorare il recupero delle loro normali funzioni nel post-parto evitando
così i tipici disturbi come l’incontinenza o il prolasso degli organi genitali." (Attività fisica in gravidanza in Sport di più magazine, N. 16 marzo-aprile 2012, pag. 32)
I ragazzi più sportivi sarebbero
meno inclini al consumo di sostanze. E’ quello che emerge da uno studio
condotto dai ricercatori dell’Istituto per la Ricerca Sociale di Ann Arbor nel
Michigan (USA) e pubblicato sulla rivista Addiction.
L’obiettivo della ricerca era
quello di capire fino a che punto l’esercizio fisico influisse sull’assunzione
o meno di sostanze tra i giovani adulti. Il campione preso in esame era
composto da oltre 11mila ragazzi statunitensi dai 18 ai 26 anni.
Diversi gruppi
di giovani sono stati seguiti dal 1986 fino al 2001 con 4 sondaggi consecutivi
nei quali veniva chiesto il livello di attività fisica svolta, il consumo di
alcol, sigarette o marjiuana nel corso degli ultimi 30 giorni prima del
sondaggio e in generale nei periodi precedenti oltre alle generalità su
componenti del nucleo familiare, livello di istruzione, età e genere.
I
risultati hanno mostrato che maggiore è l’attività sportiva minore è il consumo
di sostanze già all’inizio dello studio con i giovani intorno ai 18 anni di
età. Inoltre è stato osservato che un aumento dei livelli dell’attività
sportiva praticata dai giovani con il passare degli anni, risulta in una corrispondente
diminuzione di uso di sigarette, marijuana e altre droghe.
Alcuni consigli per iniziare:
E’ consigliabile iniziare dall’attività più semplice e
naturale, il camminare. Il cammino
rappresenta il primo livello per tutti coloro che desiderano iniziare a
dedicarsi alla propria salute. Camminiare ogni volta che è possibile,
ricordandoci che i benefici maggiori si ottengono con la continuità.
Camminare rappresenta un’attività motoria indicata
per ogni categoria di persone, senza preclusione di sesso o di età, è
un’attività che svolge un ruolo importante sia nella prevenzione primaria che
secondaria delle malattie cardio-vascolari, può rappresentare un modo per
riscoprire il valore del dialogo, dell’amicizia, della compagnia degli altri.
-
Scegliete
giorno, orario che ritenete poter dedicare all’esercizio;
-
Decidete
un luogo, esempio un parco;
-
Avvisate
chi frequentate dell’impegno preso con voi stessi;
-
Procuratevi
l’abbigliamento adatto;
-
Decidete
l’attività da svolgere ed il percorso;
-
Valutate
un eventuale coinvolgimento o compagnia.
-
Esempi
di attività: passeggiata a piedi, in bicicletta, una nuotata, un corso di
ballo, ecc..
-
Dopo
averlo fatto per un pò di volte potete provare a variare qualcosa in modo che
sia sempre stimolante;
-
Potete
variare la velocità, esempio 10’ camminata lenta, 10’ veloce e ultimi 10’
lenta;
-
Potete
variare il percorso, esempio 10’ camminata in piano, 10’ salita e discesa e 10’
lenta;
-
Potete
includere scalinate, esempio 10’ camminata in piano, 10’ scalinate e 10’ lenta;
-
Potete
cambiare luogo, esempio mare, lago, montagna;
-
Con
il passare dei giorni potete diminuire i minuti di camminata ed aumentare
quelli di corsa fino ad arrivare ad iniziare a correre per una mezz’ora.
L’aver sperimentato la pratica
di un esercizio fisico senza particolari problemi e con una minima parte di
piacere potrebbe permettervi un cambiamento nella vostra vita perché vi è una
distorsione percettiva positiva per quanto riguarda ad esempio le distanze, un
tratto di 1km diventerà una passeggiata di 10-15 minuti e non un tratto da
percorrere in auto, il 3° piano in un appartamento diventerà un occasione per
fare un esercizio in salita anziché una routine consistente nel pigiare il
pulsante, aspettare, entrare, salire, uscire, salutare, ecc..
Provate a percorrere queste
fasi, non costa, può anche essere divertente, un’occasione per sperimentarsi,
per conoscere gente, ecc..
La mancanza d’attività fisica
aumenta la frequenza dei casi di sovrappeso e obesità e di una serie di
disturbi cronici come le malattie cardiovascolari e il diabete, che riducono la
qualità della vita, mettono a rischio la vita delle persone e rappresentano un
onere per i bilanci sanitari e per l’economia.
L’inattività fisica incide
notevolmente sui costi diretti e indiretti dell’assistenza sanitaria e ha un
impatto significativo sulla produttività e sugli anni di vita in buona salute.
Le politiche e le azioni che favoriscono lo svolgimento dell’attività fisica
rappresentano un forte investimento per la prevenzione delle malattie croniche
e per il miglioramento della salute, per le relazioni sociali e la qualità
della vita.
Favorire
l'attività fisica: Le
organizzazioni sportive potrebbero collaborare con gruppi del settore della
sanità pubblica per mettere a punto campagne pubblicitarie e di marketing in
tutta Europa al fine di promuovere l'attività fisica, in particolare fra le
popolazioni bersaglio, quali i giovani, o i gruppi appartenenti a ceti
socioeconomici più bassi. (Commissione delle Comunità Europee, Libro bianco sullo sport, Bruxelles, 11.07.2007.)
Dott. Matteo Simone
Psicologo ,Psicoterapeuta
Gestalt ed EMDR
380-4337230 - 21163@tiscali.it






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