lunedì 17 gennaio 2022

Correre la Maratona di Roma per Joy di Sport Senza Frontiere

Dott. Matteo Simone

Le gare di maratona sono sempre occasioni per testarsi ed è preferibile arrivare pronti e sereni alla partenza, con la consapevolezza di essersi allenati e preparati adeguatamente.  

Si cresce attraverso la pratica di uno sport come la maratona che diventa un’opportunità per conoscersi meglio, diventa una palestra di vita, si raggiungono obiettivi e si superano ostacoli, crisi, infortuni.  
Le maratone si preparano e si affrontano non solo con le gambe e il corpo ma anche con la testa, bisogna essere presenti a se stessi e capire quanto e quando spingere e come superare ogni momento critico che può capitare nella lunghissima maratona.  
Sono Matteo Simone, psicologo e psicoterapeuta e
ho corso la Maratona di Roma domenica 22 marzo 2026 a favore del progetto Joy, a cura di Sport Senza Frontiere, un progetto aperto a bambini/e e ragazze/i in un’ottica di vera inclusione sociale per portare nelle loro vite speranza, socialità, fiducia e sostegno.  
La raccolta fondi era per il progetto Joy che nasce a cura di Sport Senza Frontiere nell’estate del 2017 accogliendo 250 bambine/i e ragazze/i vittime del sisma del Centro Italia nei Summer Camp e da allora ha continuato a stare al fianco dei minori nelle emergenze coinvolgendoli in tante attività estive per portare nelle loro vite speranza, socialità, fiducia e sostegno. 
Dal 2018 Joy ha accolto bambine/i vittime del crollo del Ponte Morandi, poi i minori Siriani dei Corridoi Umanitari, in seguito ha aiutato i giovani a recuperare dal trauma del Lockdown e dal 2022 JOY è al fianco dei giovani rifugiati dell’Ucraina.
Il progetto
Joy, a cura di Sport Senza Frontiere, è un progetto aperto a tutti, bambini/e e ragazze/i in un’ottica di vera inclusione sociale.
Nel lontano 2015 ho scoperto l’associazione ONLUS Sport Senza Frontiere, interessandomi ai progetti che promuoveva e così decisi di correre la Maratona di Roma del 2016 con loro e per loro.
Nel 2016 aderii al progetto ‘For Good’ nell’ambito del Charity Program della Maratona di Roma al fine di reperire su Roma i fondi necessari a garantire a 15 bambini svantaggiati un percorso sportivo di un anno, integrato da uno screening e monitoraggio sanitario.
Insieme possiamo riuscire ad aiutare i bambini e i ragazzi che vivono in condizioni di emarginazione sociale. 
Nel 2019 aderii per la seconda volta alla Rete del Dono correndo la maratona di 42,195 km di corsa per Sport Senza Frontiere contribuendo a raccogliere fondi per permettere di inserire dieci bambini nella rete solidale di Roma. Lo sport stimola, mette in moto, fa essere parte di un gruppo, fa tirare fuori energie residue, fa confrontarsi, fa incontrare persone in carne e ossa, fa mantenere in forma.
Il 2021 ho corso la maratona per SSF’ per la terza volta, a Roma.
Il 27 marzo 2022, ho corso la Maratona
per SSF’ per la quarta volta, a Roma 
per i bambini, i ragazzi e i progetti di Sport Senza Frontiere, per la quarta volta, con coraggio, impegno, determinazione, volontà e amicizia, accanto ad altri atleti che si mettono in gioco attraverso lo sport, condividendo fatica e gioie, correndo non solo per se stessi ma anche per gli altri, per contribuire a raccogliere fondi attraverso donazioni, permettendo a bambini e ragazzi, in condizioni di svantaggio sociale, di avere una condizione di vita migliore, più ordinaria e meno problematica anche attraverso progetti di sport, di monitoraggio e miglioramento della salute fisica e mentale, in modo di avere una vita più dignitosa.
Lo sport non è solo performance, ma anche inclusione, integrazione, solidarietà, aggregazione quando è possibile.
Il 19 marzo 2023 ho corso la maratona
per SSF per la quinta volta, a Roma
per raccogliere fondi per i progetti a favore dei minori in condizioni svantaggiate dell'associazione ‘Sport Senza Frontiere’. 
Il 17 marzo 2024 ho corso la maratona per SSF per la sesta volta, a Roma, in 3h29'47”.
Il 10 novembre 2024 ho corso la maratona per SSF per la settima volta, a Ravenna.
Il 22 marzo 2026 ho corso la maratona per SSF per l’ottava volta, a Roma in 3h30’21”.
La preparazione per affrontare il lungo viaggio di 42,195 km prevede un impegno notevole per allenarsi, per fare i cosiddetti “lunghi” e “lunghissimi” cioè allenamenti dai 25 i 35 chilometri circa e a ciò si aggiunge il riscaldamento, il defaticamento, gli allunghi, lo stretching per potersi presentare alla partenza della gara nella miglior condizione possibile.
Nel libro “Maratoneti e
ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida (Edizioni Psiconline) descrivo la maratona con le seguenti parole
: “La maratona, oltre a essere una prestazione sportiva agonistica, è un’esperienza. Percorrere una maratona non significa solamente cercare di vincere, cercare di fare la performance della vita, cercare di fare il record personale. Percorrere una maratona significa anche fare un’esperienza e cioè organizzarsi per partire, per andare in un posto, mettersi d’accordo con i compagni di viaggio, con gli eventuali amici da incontrare nel luogo della maratona. L’esperienza maratona significa sperimentare l’alimentazione pre-gara, preoccuparsi del tempo atmosferico, pensare all’abbigliamento adatto. L’esperienza maratona comprende la possibile partecipazione agli eventi collaterali, il presentarsi alla partenza, osservare e prestare attenzione al territorio che si attraversa, ai colori, alle abitazioni, ai corsi d’acqua, alla gente lungo il percorso, soprattutto ai bambini che applaudono e che aspettano che gli batta il ‘cinque’ con il palmo della mano. 

Dott. Matteo Simone  

380-4337230 - 21163@tiscali.it  

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

2 commenti:

Unknown ha detto...

Bravo Matteo,sei una persona straordinaria, complimenti e aiuta soprattutto che meritano di avere una vita al meglio delle loro possibilita'.Forza! Avanti cosi'!

Matteo Simone ha detto...

Grazie!

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