Ogni volta che arrivo al traguardo è un sogno realizzato
Dott. Matteo Simone
L’atleta ha sempre dei sogni sportivi da realizzare ma ogni volta che si arriva al traguardo è un grande obiettivo raggiunto, un grande test, una grande messa alla prova.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Marcella (Filirun Team ASD) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Come ti definisci atleticamente? Mi sento portata per l'attività sportiva, ma quello che mi contraddistingue non è tanto la capacità o il talento ma la determinazione e la costanza che mi portano, col tempo, a conseguire dei risultati anche buoni.
Cosa e chi contribuisce alla tua prestazione? Dal 2018 al 2024 sono stata un'autodidatta, a parte per la mia prima maratona dove l'aiuto di una mia amica è stato fondamentale. Dal 2025 a oggi ho incontrato un angelo che oltre a farmi da allenatore è un vero amico e motivatore.
Lo sport si può praticare da soli o in compagnia, ma il supporto o consiglio di un atleta più esperto o di un allenatore potrebbe, prima di tutto, aiutare a definire bene i propri obiettivi con la consapevolezza delle proprie caratteristiche e possibilità e, poi, a seguire un programma mirato e dettagliato di allenamento che permetta di raggiungere quanto prefissato nel miglior modo possibile.
Cosa dicono amici e familiari riguardo alle tue attività sportive? Fortunatamente ho il supporto di tutta la mia famiglia, marito, figli e mamma, la quale è sempre orgogliosa di me qualsiasi risultato io raggiunga.
Quali competenze, qualifiche e caratteristiche possiedi nel tuo sport? Non ho né competenze o qualifiche ufficiali. Mi caratterizza però la costanza, la determinazione, la disciplina e la resistenza.
Quali sono le difficoltà nel praticare lo sport? Trovare il tempo per fare sport non è semplice con il lavoro e la famiglia e per questo mi alzo alle 3.30 del mattino 5 giorni su 7 per allenarmi e non è semplice nemmeno questo.
Se vi è un’alta passione e motivazione si riesce a trovare spazio e tempo per allenarsi, anche prima dell’alba, o dopo cena, si può sempre fare se si ha in mente un obiettivo sfidante.
Per quali aspetti ritieni utili lo psicologo nello sport? Credo dia utile nel mantenere la motivazione costante, nel trattare cadi in cui l'ansia da competizione supera il benessere che lo sport dovrebbe dare all'atleta o nei casi di disturbi alimentari.
L'evento sportivo in cui hai provi le emozioni più positive? La gara iconica e più emozionante rimane, al momento, per me la 100 km del Passatore. La notte del Passatore è unica, è magica.
La 100km del Passatore con partenza da Firenze alle ore 15.00 e arrivo a Faenza, attraversando il Passo della Colla di circa 900 metri di altitudine, è davvero una bella gara ma dura e sfidante.
Marcella l’ha corsa due volte il 26 maggio 2024 in 13h31’ e il 24 maggio 2025 in 11h36’50”, migliorando di circa 2 ore.
La situazione sportiva più difficile? Nel mio caso è stata la Lavaredo Ultra Trail 120km in quanto ci sono arrivata impreparata, stanca e forse poco motivata... mi sono ritirata al 113km.
Cosa hai scoperto di te praticando sport? Ho scoperto che sono tanto forte mentalmente oltre che fisicamente e che riesco a gestire stanchezza e a ragionare lucidamente anche in situazioni non facili.
Gare di ultramaratona mettono davvero a dura prova, a volte le distanze sono lunghissime e si corre giorno e notte con privazione di sonno e ci può essere un po’ di confusione, oca lucidità, anche allucinazioni.
Che allenamento mentale usi? Credo che la vita di tutti i giorni sia già un buon allenamento al ‘disagio’, perché in un ultratrail o in un'ultramaratona di disagio ne provi. Dico sempre che non so se è la vita ad allenarmi alle Ultra o le ultra ad allenarmi alla vita.
Prossimi Obiettivi? Tra gli obiettivi prossimi, il principale è il mondiale si 48 ore a Cinisello balsamo. Inoltre, abbassare i tempi nella 100km del Conero e nella 100km del Passatore e poi il sogno proibito: UTMB Monte Bianco 170km 10.000mt D+.
Sogni realizzati, rimasti incompiuti, da realizzare? Ogni volta che arrivo al traguardo è un sogno realizzato, ma sicuramente terminare il mio primo Passatore è stato un grande traguardo. La Lavaredo Ultra Trail è un sogno rimasto incompiuto ma che prima o poi realizzerò. Sogni futuri UTMB Monte Bianco 170km e Marathon de Sables Legendary, 250km nel deserto.
Il prossimo 27, 28 e 29 marzo 2026 avrà luogo a Cinisello Balsamo il Campionato Mondiale GOMU (Organizzazione Globale degli Ultramaratoneti di più giorni) di 48 ore.
Marcella ha corso anche il 22 febbraio 2025 la 100km del Conero in 10h47’49” a Porto Recanati.
La Marathon des Sables (MDS) Legendary è una leggendaria e durissima ultramaratona a tappe (circa 250 km in 7 giorni) che si svolge nel deserto del Sahara, in Marocco, dove i partecipanti devono essere autosufficienti, portando con sé tutto il cibo e l'equipaggiamento necessario (tranne acqua e tenda fornita dall'organizzazione)
Quali sono gli ingredienti del successo? Del successo non lo so ma sicuramente la disciplina è fondamentale in ogni sport come nella vita in generale.
Chi ti ispira? Mi ispirano, Gregorio, Gabriele, Matteo, Angela: i miei figli, mio marito, la mia mamma perché ognuno di loro nella vita ha avuto la sua montagna da scalare e lo hanno fatto con coraggio. Nello sport i miei ispiratori sono Marco Olmo e Monica Casiraghi.
Marco Olmo è davvero un campione internazionali dell’ultramaratona, ha vinto tante maratone del Deserto e ultratrail anche in età avanzata.
Monica Casiraghi ha detenuto i seguenti record italiani: 100km - 7h28' a Chernogolovka (RUS) dal 19.04.2003 al 17.02.2024; 12h - 131 km a Ciserano (BG) dal 19.04.2008 al 08.04.2017; 24h - 231,390 km a Brive (FRA) dal 14.05.2010 al 18.09.2022; 100mi - 15h07'14" a Nykoebing Mors (DEN) dal 11.09.2011 al 19.09.2021.
Cosa c'è oltre lo sport? C’è voglia di riscatto, rivincita da un'infanzia e un'adolescenza non facili. Ma c'è anche tanto altro, come tutte le bellissime amicizie instaurate con persone speciali che come me amano questo sport.
Lo sport aiuta a sentirsi persone migliori portando avanti progetti da concludere con serietà, responsabilità, impegno, fatica, tenacia, determinazione, fiducia, resilienza.
C'è qualcuno che ti incoraggia o ti scoraggia? Giovanni Tersini, il mio grande amico e allenatore mi incoraggia sempre e cerca di far venire fuori il meglio di me in ogni occasione. Crede più lui in me che io. Invece persone che non conoscono la mia vita, e non hanno idea di cosa vuol dire praticare certi sport di endurance, fanno commenti a volte molto infelici ma cerco di passare oltre e non sentire.
Cosa diresti a te stessa di 10 anni fa? Direi un sacco di cose...ma principalmente le direi che: ‘Non sei sbagliata, troverai la tua strada e alla fine troverai la pace dentro di te’. La corsa è stata per me una terapia.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta
Autore di libri di psicologia e sport








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