Dott. Matteo Simone
Nella città di Manfredonia si può riscontrare un incremento delle persone che praticano attività fisica con diverse modalità.
Ci sono i camminatori del Lungomare, i corridori di diversi team, tra i quali Gargano ONLUS, Manfredonia Corre, gli ultra-camminatori eco-spirituali del Team "Frizzi e Lazzi" che si cimentano sia in distanze brevi e facili aperte a tutti, sia in distanze più lunghe e percorsi impegnativi a cui si arriva gradualmente.
Tra gli impegni per il Team "Frizzi e Lazzi" c'è stata, sabato mattina 11 aprile e domenica 12 aprile 2015, la prima 100km nel Gargano "La 100 km del Promontorio", corsa su strada, con partenza da Vico del Gargano, attraversamento della Foresta Umbra, Vieste (arrivo della maratona), Peschici, Rodi del Gargano e arrivo a Cagnano Varano.
Organizzata dal GS Stracagnano, presieduto da Pasquale Giuliani – ultramaratoneta locale, con 11 partecipazioni alla 100km del Passatore – con il Patrocinio della Regione Puglia, il sostegno dei Comuni attraversati dalla manifestazione e la collaborazione dei tanti volontari e di molte società podistiche della zona.
Di seguito i consigli di Michele Spagnuolo per i partecipanti del Team "Frizzi e Lazzi" alla 100km del Gargano: “Presentarsi alle 5.15 davanti la sede storica del Team 'Frizzi e Lazzi' corso Manfredi 303, portarsi dietro zaino con scarpa, calzini, ciclista o fusò, maglia mezza manica o manica lunga per la 100km, poi zainetto con giubbino, maglia pesante, berretto in lana, scaldacollo, calzino di ricambio, questi sono da portare in gara per il tramonto e la notte che farà senz'altro freddo. Munirsi di elastico di 1 metro di lunghezza per mettere il pettorale cosi si evita di togliere e mettere gli spilli durante il cambio di indumenti se uno sente il bisogno di cambiarsi, dei cerottini in caso di cadute accidentali, pomate o creme intime da porre ai capezzoli, sotto le ascelle e tra le gambe sotto i testicoli.
Il team 'Frizzi e Lazzi Manfredonia' è composto da me, Mimmo D'ascanio, Nicola Ciuffreda, Gaetano Pastore, Antonio Trombetta, Fabio Castriotta, Ivano Cipolletta e l'unica vera superstar donna Natalia D'antuono. Gaetano, Antonio, Fabio, Ivano, Natalia sono alla loro prima 100km della loro vita podistica. Forse anche Giuseppe Prencipe si iscriverà alla 100km.
Si aggiungeranno Simone, Meffe e Frendino, altri 3 super atleti del Team 'Italia Frizzi e Lazzi'. Invece Scirpoli Matteo e Liliana Di Candia faranno la maratona e per loro suggerisco: scarpa, calzino, maglia manica corta o manica lunga, ciclista o fusò, questo dipende dalle abitudini di ognuno di noi.
Nello zaino principale mettere asciugamani grande per la doccia finale, bagnoschiuma, ciabatte per la doccia. Buone corse ragazzi, ricordatevi che la nostra vittoria è raggiungere il traguardo. Ci vediamo sabato mattina ore 5.15.”
La 100 km nel Gargano ha visto al via circa 150 atleti provenienti da ogni parte
d’Italia, dei quali 89 arrivati al traguardo.
Il vincitore fu Luca Morstabilini in 8h41'19", precedendo Pierpaolo Cazzorla 9h45'05" e Angelo Semeraro 9h45'06". Tra le donne vinse Viviana Verri (13^ assoluta) 10h51'30", precedendo Aurelia Rocchi Vlaicu 10h53'35" e Addolorata Trisolino 11h39'49".
Di seguito le prestazioni del Team "Frizzi e Lazzi": Matteo Simone 12h45'31", Giuseppe Meffe 13h25'25", Pietro FRendino 14h19'29", Ivano cipolletta 14h19'29", Michele Spagnuolo 14h42'23", Cosimo (Mimmo) Alessandro D'Ascanio 15h47'32", Nicola Ciuffreda 15h47'33", Gaetano Pastore 16h46'49", Antonio Trombetta 16h47'.
Michele Spagnuolo si definiva il Bruce Chatwin della corsa e organizzava uscita a contatto con la natura raggiungendo l'Abbazia di Santa Maria di Pulsano o la Grotta di San Michele Arcangelo sita in Monte Sant’Angelo.
Il segreto per allenarsi a gare così impegnative era partire per mete particolari, allettanti, distraenti, interessanti, a contatto della natura e il territorio del Gargano è ricco, per esempio erano diventate tappe fisse il raggiungimento dell'Abbazia di Santa Maria di Pulsano attraverso percorsi misti comprendenti asfalto, sterrato, tratturi, roccia, prato e la Grotta di San Michele Arcangelo sita in Monte Sant’Angelo.
Quando raggiungeva queste località per Michele era sempre una scoperta di nuove emozioni, coloro che portava con lui restavano sorpresi di quello che erano riusciti a fare e restavano incantati dalle bellezze naturali del territorio e dalle viste panoramiche del Golfo di Manfredonia e lo ringraziavano per averli condotti in questi posti, questi luoghi mete di pellegrinaggi.
I suoi obiettivi generali erano portare sempre più persone a camminare a contatto con la natura ed in particolare a farli fare le maratone e le ultra maratone. Le sue risorse erano la forza mentale, la tranquillità, la serenità, il coraggio.
Coloro che transitavano dalle parti di Manfredonia oltre a conoscere la città con il suo castello, chiese, scorci panoramici e sue prelibatezze avevano anche l’opportunità di contattare il mitico Michele Spagnuolo, reperibile al suo negozio di “scarpe running e non solo” sito in Corso Manfredi 303, per conoscere gli appuntamenti delle prossime eco-escursioni, eco-pellegrinaggi, eco-camminate.
Il suo negozio era diventato un ritrovo, situato al centro della cittadina di Manfredonia, tra la villa comunale, il campo sportivo,vista sul mare, sempre baciato dal sole, gli amici e altre persone passavano dal suo negozio per salutarlo, ascoltare le sue ultime imprese o quelle che doveva affrontare, andavano a vedere le sue medaglie, attestati, fotografie e chiedevano consigli sulle scarpe da usare che vendeva.
Un suo modello era Marco Olmo che superati i sessant'anni era lo specialista italiano più accreditato dell'ultratrail e delle corse estreme, vegetariano, quasi vegano, da oltre 20 anni, era stato campione del Mondo vincendo l'Ultratrail del Mont Blanc.
Michele faceva un’attività che considero socialmente utile; coinvolgendo persone a fare attività fisica, fornendo un servizio di prevenzione e benessere per la collettività.
Prefazione al libro di Michele Spagnuolo: Ho incontrato un amico
Da qualche anno Michele Spagnuolo mi parlava del suo desiderio di scrivere un libro e del suo mettersi all’opera iniziando a scrivere degli appunti.
Interessante non solo per i camminatori, i corridori, i pellegrini, i i viandanti ma anche per tanti credenti e, religiosi.
Michele racconta la sua storia, i suoi incontri, i suoi viaggi, i suoi aneddoti, le sue crisi, le sue rinascite, racconta del suo Team, delle tante gare di ultramaratone a cui ha partecipato diversi anni fa quando partiva da solo e viaggiava di notte vivendo l’esperienza della gara da quando usciva di casa fino a quando ritornava portando a casa ricche e intense esperienze e facendo incontri con individui atleti di ogni parte d’Italia e del mondo ognuno con un proprio vissuto di vita e di atleta.
Interessante quello che racconta Michele Spagnuolo sulla figura dell’Arcangelo Michele che gli ha fatto individuare una direzione e una meta, deviando da altre strade potenzialmente percorribili di lunghi chilometri di strade e gare difficili e sfidanti.
Michele ha continuato a gareggiare percorsi lunghissimi fino a 202,4 km, la classica Nove Colli Running ideata da Mario Castagnoli, ha continuato i suoi lunghi pellegrinaggi nel territorio del Gargano, percorsi eco-spirituali che lo hanno portato a grotte e monasteri, quali Pulsano e Monte Sant’Angelo, fino ad arrivare a Vieste percorrendo strade della lunghezza di 100 km e coinvolgendo durante gli anni nei suoi percorsi tanti adepti che si avvicinavano al cammino e alla corsa di lunga distanza.
Michele racconta del suo mondo fatto di passi, di camminate, di letture; racconta delle persone che stima sia atleti che scrittori; atleti quali Marco Olmo che ultrasessantenne ha fatto cose molte importanti nell’ambito dell’ultrarunning soprattutto in montagna e nel deserto; Michele legge tanto anche di gente di Montagna, di un certo Bonatti e Corona.
Il libro di Michele si legge fluidamente e ci si ritrova nei suoi lunghi viaggi, camminate da solitario e in compagnia di oche persone ma anche di grandi gruppi che è riuscito a coinvolgere nelle diverse giornate e nei diversi orari. Michele è orgoglioso del movimento che ha creato nella sua cittadina di Manfredonia riuscendo a coinvolgere gruppi di oltre 50 persone nelle camminate serali soprattutto il martedì e il giovedì sera con partenza dal suo negozio di abbigliamento sportivo sito nel corso principale di Manfredonia.
Un libro che diventa un regalo per la cittadina di Manfredonia e tutti gli appassionati di lunghi viaggi di cammino, di corsa, di pellegrinaggio. Complimenti amico mio. Matteo Simone
“Ho incontrato un amico”. Autore: Michele Spagnuolo, BookSprint. Anno di pubblicazione: 2019.
Un'intervista a Michele Spagnuolo è riportata nel libro "Psicologia dello sport e dell'esercizio fisico. Dal benessere alla prestazione ottimale” di Matteo Simone.
Editore: Prospettiva Editrice, Collana: Sport & Benessere.
Data di Pubblicazione: 26 settembre 2024.
https://www.libreriauniversitaria.it/psicologia-sport-esercizio-fisico-benessere/libro/9791259610775
Inoltre, Michele è menzionato nei libri:
"Sport, benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell'atleta” di Matteo Simone.
Editore: Prospettiva Editrice. Collana: Sport & Benessere.
Data di Pubblicazione: 15 novembre 2017.
“Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida” – 13 giugno 2019 - di Matteo Simone (Autore).
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR







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