venerdì 21 agosto 2020

Romualdo Pisano: La corsa è soprattutto motivazione, sogni ed obiettivi


Nel mese di gennaio 2020 
Romualdo ha vinto la 6 ore della Maremma totalizzando 75.179 km. Romualdo è un ultramaratoneta che nel 2019 è riuscito a portare a termine la UltraMilano-Sanremo 285 km in 40h54’00” e quest’anno è a digiuno di gare di ultramaratone a causa del COVID. 

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Romualdo, “F.O.Running Team”, attraverso risposte ad alcune mie domande. 
Come hai gestito il periodo del COVID? Ciao Matteo, intanto grazie per l'attenzione che dai a noi ultramaratoneti. Sicuramente il 2020 sarà l'anno della pandemia, l'anno dove noi che corriamo siamo passati da untori in un momento in cui le polemiche e i capi espiatori erano e sono all'ordine del giorno e io di polemiche non ne voglio fare perché io voglio correre e tutto ciò che bisognava dire è stato detto. 

 

Il mondo degli ultrarunner è molto particolare, interessante, bizzarro, speciale e quest’anno gli ultramaratoneti sono stati costretti a rinunciare ai loro lunghi allenamenti fuori casa che li portavano in luoghi lontani per ore e ore di corsa. 
Come hai tenuto alta la motivazione per continuare ad allenarti seriamente? “Il periodo del lockdown è stato sicuramente un momento dove l'incognito era l'unica cosa certa, senza mancare di rispetto alle migliaia di persone ammalate e decedute correvo nel corsello dei garage in un anello di 90mt ma la testa non c'era. Non avevo tapis roulant non avevo rulli insomma mi sono dovuto adattare. Impossibile riuscire a pensare di correre, i giorni passavano, le settimane passavano ma il tempo sembrava essersi fermato e sembrava di essere in un film. Solo ad inizio maggio ho ripreso ad allenarmi in sicurezza e sulle mie strade. Difficile riuscire a ritrovare la motivazione.  

Purtroppo quando viene a cambiare qualcosa di importante nella nostra vita quotidiana, bisogna sapersi attrezzare e organizzarsi valutando ciò che è possibile fare per soffrire il meno possibile, per trovare comunque stimoli che facciano affrontare la giornata con entusiasmo e interesse. 
Come ne sei uscito fuori?
 Sono ripartito quasi da zero allenandomi dalle brevi distanze e aumentando piano piano i km fino ad arrivare a fine giugno quando, dopo aver corso quasi una maratona (40km a 4/km) in autonomia su anello di 1700mt (mai successo di essere andato così veloce nemmeno in gara), partecipavo a una 50km virtuale con 750mt di dislivello che riprendeva la famosa Pistoia Abetone, arrivando primo. A questo punto la strada è diventata nuovamente la mia seconda casa perché avevo ritrovato il modo per guardare avanti.  

Prima o poi ritorna il sereno, si ritorna alla quotidianità, si scoprono nuovi orizzonti e ci si rimette in gioco con energie rinnovate e voglia di far sempre meglio. 
Sei più motivato, entusiasta, affaticato? “Guardo in fondo al tunnel sperando che in sicurezza si possa tornare a gareggiare ma so che se così non sarà sarei comunque in grado di correre la mia gara preferita ossia la 6ore da solo. Tra l’altro proprio qualche giorno fa ho fatto un nuovo test in velocità sui 40km addirittura ‘limando’ 3 minuti abbondanti. Ma la corsa non è solo numeri è soprattutto motivazione, sogni ed obiettivi. E senza i quali a mio parere nulla avrebbe senso come nella vita quotidiana. 


Interessanti e significative le parole di Romualdo, si esce da ogni tunnel e bisogna ricordare che oltre ai cronometri c’è una grande e forte passione che permette di rialzarsi sempre e ripartire sempre andando incontro e rincorrendo propri sogni e cercando di raggiungere obiettivi sempre più sfidanti e ambiziosi. 

Cosa diresti a Romualdo di 10 anni fa? Beh così indietro nel tempo non sapevo nemmeno quanti km fosse lunga una maratona per cui guardo avanti e penso solo ad una cosa, la 100km, già perché se devo essere onesto con me stesso quest'anno il ‘Passatore’ mancato beh un po’ di amaro in bocca l'ha lasciato”. 


E’ importante sempre focalizzarsi sul presente, su quello che si è in questo momento e quello che si vuole e si può fare e ora nella mente di Romualdo ci sono la gara di 100km del Passatore e le gare di 6 ore, le sue preferite dove si esprime al meglio. 

Ora su cosa ti focalizzi? Cosa stai sognando questo periodo? “Avevo comunque iniziato il 2020 con la vittoria alla 6ore di Grosseto e pensare che in questo momento non si può gareggiare vista la mia forma beh mi dispiace veramente tanto. Continuerò ad allenarmi con un solo obiettivo ma senza stressare corpo e mente. I consigli del mio coach Faustini Osvaldo grande campione del passato ed allenatore meticoloso mi stanno comunque aiutando ad andare avanti nei miei obiettivi.  


Concordo con Romualdo, è importante avere obiettivi e sogni ambiziosi ma senza stress. Importanti le figure di riferimento che sostengono, aiutano, consigliano. 

Un'intervista a Romualdo è riportata nel mio libro “Maratoneti e Ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, Edizioni Psiconline. 

https://www.edizioni-psiconline.it/anteprime/maratoneti-e-ultrarunner-aspetti-psicologici-di-una-sfida.html


Matteo SIMONE  

21163@tiscali.it +393804337230 

Psicologo, Psicoterapeuta 

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html 

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