mercoledì 23 settembre 2020

Eleonora Curini: Sogni? Vorrei è riuscire ad arrivare ai 100 km in bici

 Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Lo sport permette di sorprendere sé stessi e anche gli altri, permette di migliorarsi in allenamento e in gara con la costanza e l’impegno.

Di seguito Eleonora racconta la sua esperienza attraverso risposte ad alcune mie domande.

Ti sei sentita campionessa nello sport almeno un giorno della tua vita?  Mah! Non parlerei di vera campionessa, ma già il fatto di essere riuscita a portare a termine corse che solo un anno fa non immaginavo nemmeno di poter fare mi fa sentire vincente."

 Si arriva a praticare lo sport attraverso spinte familiari o scolastiche, si conoscono diversi sport e poi si sceglie quello che più piace, quello dove ci si sente più portati.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un’atleta?  “Ho iniziato da piccola con diversi sport: pallavolo, nuoto, karate. Poi ho scoperto lo spinning (ormai sono 12 anni) e la corsa (1 anno e poco più). Ad oggi faccio uscite in MTB e partecipo a gare di corsa ma solo a livello amatoriale, non competitivo.” 

Lo sport coinvolge, diventa un’opportunità per conoscere gente, una passione da coltivare.

Nello sport chi ha contribuito al tuo benessere o alla tua performance?Di sicuro mia madre, ho iniziato lo spinning perché lo faceva lei. Poi ovviamente la classe/amici in generale. Tra sportivi ci si supporta a vicenda. Ed infine uno degli ultimi istruttori di spinning che mi ha spronato nelle uscite e nelle gare (attualmente fidanzati).” 

Il mondo dello sport è molto variegato, si organizzano gare ed eventi per condividere la fatica e i traguardi, per sensibilizzare gente a problematiche comuni, per raccogliere fondi.

Qual è stata la gara dove hai sperimentato le emozioni più belle?Non era una gara ma era una corsa il cui ricavato veniva donato a favore della ricerca contro il tumore al seno: la 'Race for the cure'. I palloncini rosa lasciati volare a fine corsa hanno riempito il cielo sopra Circo Massimo.” 

Lo sport permette di mettersi in gioco, di sperimentarsi, sfidare sé stessi e gli altri.

Quale è stata la tua gara più difficile?L’Appia Run, mai fatti 13 km prima.”

Ti va di descrivere un episodio divertente della tua attività sportiva?Non so se è divertente ma per noi lo è stato. Il sabato prima di una corsa, io e il mio ragazzo siamo andati a ritirare il pacco gara e tra i vari stand ce n’era uno che vendeva birre artigianali ma essendoci troppa fila è stato l’ultimo che abbiamo visitato ed è tutto dire perché siamo due amanti della birra. Il giorno dopo avevamo la gara. Era mattina presto, alle 8 eravamo in macchina, alle 9 e 30 la partenza. Beh alle 10 e 45 eravamo già sdraiati sul prato con metà della nostra birra artigianale in mano. La forza delle maltodestrine alle volte ti sorprende.” 

Lo sport permette di fare esperienze strane, speciali, bizzarre e soprattutto insieme ad altri che condividono la grande passione dello sport.

Quali sono le sensazioni che sperimenti facendo sport (pre-gara, gara, post gara)? Nel pre-gara, anche se non competitiva, si respira la voglia di iniziare e di dare il meglio di sé. In gara indubbiamente a prevalere è il senso di fatica. A fine gara invece la sensazione più forte è il senso di soddisfazione per essere arrivati alla fine.” 

Praticando sport si apprezza il ciclo della vita fatta di obiettivi, impegni, percorsi, test e gare, pre-gara e post gara, piacere e fatica, sacrifici e soddisfazioni finali.

Quali sono le difficoltà e i rischi? A cosa devi fare attenzione nel tuo sport?Quando esco in bici principalmente le macchine, camioncini, moto oltre che le irregolarità della strada: buche, dossi e quant’altro. Quando corro invece di solito la zona è solo pedonale quindi l’attenzione ricade principalmente sulla strada e nel non inciampare in qualche ostacolo.”

Quali sono le condizioni che ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale?Diverse volte il raffreddore. A naso chiuso è difficile respirare bene e la fatica si fa sentire prima. A volte invece la semplice stanchezza fisica compromette una performance. 

Praticando sport si impara a conoscersi meglio, ad avere sempre più consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità, ad essere sempre più fiduciosi di sé stessi e soprattutto ad essere resilienti affrontando, prevenendo o scansando problemi e diventando sempre più pronti e forti.

Cosa ti fa continuare a fare sport?Lo stato di benessere che mi dà. Il fatto che mi aiuta notevolmente a mantenere una buona forma fisica e poi la condivisione dello sport con persone a cui voglio bene.”

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Fortunatamente non ho mai avuto infortuni o crisi ed essendo fuori dalle competizioni nessuna sconfitta. Se invece parliamo di sconfitta personale ricordo un’uscita in MTB nella Valle del Treja. Lì sbagliammo percorso e finimmo nel mezzo della valle senza un sentiero da seguire. Ecco in quel momento mi sono fatta prendere dell’ansia perché la vegetazione era fittissima e uscirne è stato difficile. In questa occasione gli altri mi hanno supportato e aiutato a riprendere la calma.” 

La pratica dello sport procura tanto benessere psicofisico, soprattutto se praticato con attenzione e con il sostegno di amici che possono intervenire nei momenti più critici o difficili.

C’è stato il rischio di incorrere nel doping? Un messaggio per sconsigliarne l’uso?Non ho mai pensato al doping. Un messaggio per sconsigliarne l’uso potrebbe essere il fatto che se si vince da “dopati” in realtà non si vince, si perde e non solo per slealtà ma anche in salute.”

Un messaggio rivolto ai ragazzi per farli avvicinare allo sport?Lo sport aiuta, aiuta a socializzare, a stare bene, a sentirsi in forma e a fare nuove amicizie. Qualsiasi sia il tipo di sport fa bene!”. 

Lo sport può essere un’opportunità di star bene in salute da soli o in compagnia.

Familiari e amici cosa dicono circa il tuo sport? “Mi sostengono tutti. Mia madre lo pratica insieme a me. Una mia amica lo pratica ma in un’altra palestra. Il mio ragazzo, beh lui è ciclista oltre che il mio istruttore di spinning.”

Cosa hai scoperto di te stessa nel praticare attività fisica?Che potevo andare ben oltre pensassi, che potevo spingere di più che potevo pedalare o correre un chilometro in più.” 

Attraverso lo sport si apre la mente, ci si spinge sempre più in là, si scopre l’oltre, si riconoscono limiti e opportunità.

Riesci ad immaginare una vita senza lo sport?No, ormai è parte integrante della mia vita e di me, del mio modo di essere.”

Ritieni utile lo psicologo dello sport? Per quali aspetti ed in quali fasi?Certo, a volte lo psicologo può essere fondamentale non solo per superare fasi critiche come per esempio riprendersi da un infortunio, ma anche quando va tutto bene aiuta condividere i propri successi e può spronarti a migliorarti sempre, una gara dopo l’altra, una seduta dopo l’altra.” 

In effetti lo psicologo nello sport può essere utile anche quando va tutto bene per aiutare a replicare il successo mantenendo un senso di benessere, senza pressioni oltre che a gestire tante altre situazioni critiche o ansiogene.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Sogni da realizzare?In ambito sportivo l'obiettivo è migliorare il tempo sui 10 km. Per quanto riguarda i sogni: quello che vorrei è riuscire ad arrivare ai 100 km in bici, al momento mi fermo a 50. Ma ci stiamo lavorando.”

 Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

380-4337230 - 21163@tiscali.it

https://www.mondadoristore.it/libri/Matteo-Simone/aut00583559/

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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