Penso che una delle mie fortune siano gli (amichi) che mi sostengono da sempre
Dott. Matteo Simone
Il 24 maggio 2025, Alessio Milani ha vinto la 50^ edizione della 100km del Passatore da Firenze a Faenza, in 6h50’30”; precedendo Julien Nison 6h59’22”, David Colgan 7h13’16”, Enrico Bartolotti 7h20’.
Tra le donne ha vinto Ilaria Bergaglio (7^ assoluta) 7h46’54”, precedendo Daniela Valgimigli 7h54’14”, Federica Moroni 7h58’29”.
Tra i partecipanti da menzionare Raffaele Oliva categoria SM70 (Podistica 2007 Tor Tre Teste) in 14h18’20” e di seguito approfondiamo la sua esperienza attraverso risposte ad alcune mie domande.
Ciao Raffaele, complimenti per la 100km? Ci pensavi che quest’anno l’avresti conclusa? Ciao Matteo, sì non pensavo di correrla. Diciamo che quest'anno ho già 3 maratone, una ultra, Roma-Ostia e altre minori. Ho pensato che il tempo passa e mi devo organizzare. Avevo qualche dubbio ma chi è che non ne ha per una gara così lunga.
Raffaele ha portato a termine la sua prima 100km il 25 maggio 2019, la 100 km del Passatore, Firenze-Faenza, con l’ottimo crono di 12h38’37” e quest’anno ha pensato che potesse rifarla allenandosi in modo adeguato e partecipando anche a diverse gare, tra le quali maratone e ultramaratone, fondamentali quale preparazione a una 100km.
Il 1° maggio 2025 Raffaele ha corso la “2^ Ultra Maratona Lago del Salto”, 65km corsa su strada, in 7h00’49”. La gara è stata vinta da Roberto Paglaretti in 4h35’01”, precedendo Marco D'Innocenti 4h56’26” e Maurizio Vitolo 5h05’03”. Tra le donne ha vinto Silvia Moglioni 6h04’11”, precedendo Morena Passalacqua 6h17’52” e Gaia Angelici 6h21’09”.
Trattasi di una gara di 100km e quindi lunghissima dove si avanza con diverse condizioni metereologiche e andando avanti si può sentire un o’ di stanchezza e possono venir fuori anche qualche dolorino e allora bisogna tirare fuori energie mentali non per continuare a tutti i costi ma per gestire i momenti più difficili con la consapevolezza che alla base c’è una solida motivazione per essere lì proprio in quel giorno, avendo fatto un percorso di allenamenti e gare mirate e la situazione si può gestire osando ma senza strafare, rallentando ma avanzando, godendosi amicizie, località, e soprattutto l’esperienza molto ricca e intensa.
Allenamenti e gare decisive? Cosa e chi ti ha aiutato? Diciamo che la domenica c'è sempre l’uscita con gli amici. Certo mia moglie mi sostiene molto e se ho qualche dubbio mi tranquillizza. Poi può sembrare di parte ma nei momenti di crisi e fatica penso sempre alle parole del Dott. Matteo Simone che mi ha fatto vedere un lato buio della corsa.
Pensare sempre in modo positivo e dirsi che sei arrivato a tanto e puoi fare ancora tanto, guarda avanti e il traguardo è vicino. Penso che una delle mie fortune siano gli (amichi) che mi sostengono da sempre e nei momenti negativi mi hanno scosso ad andare avanti e la mia famiglia compresi i miei nipotini.
Raffaele vive a Roma vicino il grandissimo parco di Tor Tre Teste-Palatucci dove corrono tanti altri atleti compreso il sottoscritto. Fatichiamo e ci divertiamo correndo e la domenica è usuale l’uscita di tantissimi chilometri verso il centro di Roma a un’andatura lenta in modo che tanti atleti si possono aggregare anche raggiungendosi in altri punti di Roma come la stazione della metro A San Giovanni, come un treno dello sport che raccoglie gente per strada e ognuno può scendere dove gli pare.
Abbiamo una chat ‘WhatsApp’ dal nome ‘I Trucibaldi’ dove puntualmente prima della domenica Patrizio Di Antonio o Alessio Alessandroni o Franco Lipoli descrivono l’appuntamento domenicale e l’eventuale chilometraggio con percorso approssimativo al centro di Roma.
Le uscite sono divertenti anche se a volte faticose, si cerca di fare percorsi impegnativi per allenarci anche alle maratone e alle ultramaratone, percorsi che prevedono anche scalinata all’Ara Coeli’ o ‘Trinità dei Monti’ e salite che considero molto allenati e le considero amiche perché poi in gara grazie a questi allenamenti riusciamo a fare ottime prestazioni.
A chi la dedichi? Ultimamente le mie gare, queste estreme le dedico tutte al mio amico Raso Antonio che non è più tra noi materialmente ma sempre al mio fianco. Lui era un appassionato delle maratone e ultra. Ha lasciato un vero vuoto tra noi che lo conoscevamo.
Una bellissima dedica per un grande amico che non è più tra noi. Antonio Raso, atleta dell’ASD Villa De Sanctis, proprio nel luogo dove ha sede la sua società, ha compiuto la sua prestazione sognata da anni e cioè arrivare a concludere 100 maratone/ultra, in occasione della "6 ore di Roma" a luglio 2022. Questo traguardo di Antonio è stata una grande festa, un grande momento di felicità e soddisfazione per lui, per la sua famiglia, una grande festa per la sua società e soprattutto per i suoi amici presenti tutta la notte per acclamarlo e tifare per lui fino all’alba soprattutto nel momento apicale dell’arrivo e delle premiazioni.
Tutto ciò all’età di anni 70, dopo una lunga carriera di podista, maratoneta e ultramaratoneta, tesserato in diverse squadre del suo quartiere tra Centocelle e Tor Tre Teste, tra le tante società Atletica Tor Tre Teste, Atletica La Sbarra, Podistica 2007 fino ad approdare all’ASD Villa De Sanctis, società che è stata Campione Italiana di Ultramaratona per alcuni anni e da alcuni anni organizza la 6 ore di Roma, la cui ultima edizione di luglio 2024 proprio in memoria di Antonio Raso venuto a mancare a inizi novembre 2023. Antonio faticava attraverso le ultramaratone e le maratone divertendosi e sempre sorridente e pronto a ricordare aneddoti divertenti e barzellette per alleviare proprio la fatica rendendo felici chi faceva tratti di corsa con lui.
Come festeggi? Quando sono rientrato a casa mia con molta sorpresa, mia moglie mi ha regalato un mazzo di rose che valgono più dei 100 km.
Un bel gesto che ripaga più di una medaglia la prestazione faticosa portata a termine e tanti allenamenti di lunga durata.
I momenti più difficili? Di momenti difficili ce ne sono, ma gli insegnamenti di chi ne ha fatte di gare aiutano a superarli, per esempio la salita amica che Matteo replica sempre.
Trattasi di una gara lunghissima dove ci sono anche lunghi tratti di salite importanti da affrontare, gestire, superare nel migliore dei modi, con calma e pazienza, senza fretta, guardando avanti e avanzando sempre.
Parlo e scrivo spesso della salita amica negli articoli e libri.
“La 100km del Passatore. Una gara fra coraggio e resilienza”, 27 ottobre 2021 di Matteo Simone (Autore), nell'intervista a Patrizio Di Antonio: "L’amica salita più si fa sentire è più diventa utile per diventare sempre più resilienti e apprezzare il ciclo della vita fatica e riposo, tensione e rilassamento, sofferenza e felicità.
Lo sport non è solo fatica o salita ma anche tanta esperienza che arricchisce e approfondisce la conoscenza personale: ‘Grazie Matteo per i consigli...li abbiamo messi in pratica… abbiamo bevuto continuamente e abbiamo gestito, camminando spesso in salita...e siamo arrivati alla grande… è stata un’emozione immensa'!”
Il treno dello sport - Matteo Simone: "L’amica salita più si fa sentire e più è utile per diventare sempre più resilienti e apprezzare il ciclo della vita: fatica e riposo, tensione e rilassamento, sofferenza e felicità. Più è ripida la salita e più si è soddisfatti quando si arriva in cima".
Correre con la mente - Matteo Simone: "L’amica salita, fatica, crisi più si fa sentire e più è utile per sviluppare sempre più resilienza e apprezzare il ciclo della vita fatta di salite, pianure e discese; fatica e riposo; tensione e rilassamento; sofferenza e felicità".
Cosa spinge le persone a fare sport? Data pubblicazione: febbraio 2020. Editore: Aracne: "Insieme è più bello, si sperimentano condivisione dell’esperienza di fatica e poi anche di riuscita, gioia, entusiasmo, soddisfazione. ‘L’amica salita’, fatica, crisi, più si fa sentire e più è utile per sviluppare sempre più resilienza e apprezzare il ciclo della vita, fatta di: salite, pianure e discese; fatica e riposo; tensione e rilassamento; sofferenza e felicità.
Dietro lo sport c’è un mondo fatto di tanta fatica e impegno con passione e determinazione, tanti pensieri e dubbi, tante sfide e sogni da realizzare, tante prove in allenamento e gara, tante persone dietro gli atleti; chi rema a favore e chi contro, ma anche tante gioie e soddisfazione oltre a tanti aspetti da curare quali forza fisica e mentale, resistenza, fiducia in sé, clima di squadra, coordinazione, si porta a casa sempre tanti insegnamenti, esperienze che fanno crescere e maturare.
Per ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi, un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza.
Lo sport permette di sperimentarsi, mettersi in gioco, uscire fuori dalla zona di confort per apprendere sempre dall’esperienza, per conoscersi meglio, ascoltare se stessi durante la fatica, attraverso il respiro e le sensazioni corporee, sempre pronti ad emozionarsi. Lo sport regala emozioni uniche che ripagano la fatica condivisa, dove si sperimenta un mondo partecipando a manifestazioni ed eventi, attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti, insieme si può arrivare ovunque.
Lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport ti rimette al mondo facendoti faticare con i più giovani.
Nello sport si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e poi recupero e riposo per alleviare stanchezza e fatica, per renderci più leggeri. Lo sport rende felici nonostante la fatica, nonostante le salite, nonostante le avverse condizioni climatiche.
Alimentazione prima, durante e dopo? La settimana che precede la gara in genere mi alimento con bei piatti di pasta e tanti legumi, e ricche crostate casalinghe. Anche durante la gara bevo tanto e consumo qualche gel di carboidrati.
Prossimi obiettivi importanti? Ho già in programma 2 appuntamenti importanti, il primo è la “6 ore di Roma” che si svolgerà dentro Villa De Sanctis, e ci sarà anche il caro amico Frankino. Il secondo che è diventato una consuetudine da 5 anni sarà la “50 km del Gran Sasso”, insieme a un piccolo gruppo di amici più assidui, Patrizio, Alessio, Ernesto, Frankino e qualche volta Matteo Simone il nostro psicologo.
Raffaele ha corso già 4 edizioni della “6 ore di Roma” conquistando sempre un posto sul podio della sua categoria: 14 luglio 2019 totalizzando 55,187 km; 9 luglio 2023 – 54,503 km e 13 luglio 2024 - 54.020 km.
Alla “6 ore di Roma” ci sarà anche Franco Lipoli, atleta del gruppo di amici del Parco di Tor Tre Teste e delle uscite domenicali.
Raffaele ha corso già tre edizioni della “50km del Gran Sasso” con gli amici del Parco di Tor Tre Teste e delle uscite domenicali: 29 luglio 2018 in 6h06’17”; 28 luglio 2019 – 5h39'29” e 28 luglio 2024 - 5h45’43”. Spero di esserci anch’io, una gara che ho corso per ben già 5 volte e mi piace tantissimo.
Come ti rilassi nei prossimi giorni? Certo che a fine gara la stanchezza si è fatta sentire, anche solo camminare è faticoso. Comunque, con uno stretching appropriato va molto meglio al punto che il giorno dopo sono andato in campagna per la raccolta delle More di Gelso nero, ottime per le marmellate.
Dopo ogni fatica c’è un periodo di riposo adeguato e alcuni accorgimenti per smaltire fatica e tossine al più presto in modo da poter pensare e dedicarsi ai prossimi obiettivi ritenuti importanti, difficili, sfidanti ma non impossibili.
E poi, Raffaele ha a disposizione la sua campagna dove fa potenziamento faticando la terra ma godendo di frutti naturali molto genuini.
Cosa consigli a chi vuol provare una 100km? Per chi vorrebbe tentare una ultramaratona o una 100 km il mio consiglio è di arrivarci lentamente con allenamenti adeguati e lunghe distanze. Si potrebbe pensare che siano imprese difficili ma non è assolutamente così, l'importante è volerlo, certo allenarsi 4 o 5 ore è impegnativo ma soddisfacente.
Si può fare tutto ma il punto di partenza è la motivazione elevata e poi il percorso da seguire che se pur difficile è fattibile se è sfidante ma non impossibile. Certo ci vuole una grande fora mentale come ha dimostrato Raffaele allenandosi da solo pin giro per Roma per diverse ore ma organizzandosi con alimenti appropriati per integrare sempre le energie spese.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta




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