Sono
in aumento gli sbarchi dei profughi in provenienza dall’Africa e dall’Asia
medio-orientale. Al 31 agosto 2014 le persone sbarcate in Italia sono state
complessivamente 112.689. (Centro Studi e Ricerche IDOS. Elaborazioni su dati Ministero dell’Interno, Istat e Miur – Ufficio Studi e Programmazione.)
In assenza di vie sicure e regolari per
entrare in Europa, ogni anno sono decine di migliaia le persone che, alla
disperata ricerca di asilo o di una vita migliore, tentano la traversata del
Mediterraneo centrale. Nei primi nove mesi del 2014, nel tentativo sono morte
più di 2500 persone. Mare Nostrum, l’operazione condotta dall’Italia, è
riuscita per il momento a tamponare queste problematiche, ma da sola non basta
né può essere una soluzione duratura.
È più che mai urgente e necessario che l’Unione
europea intervenga con un’operazione di ricerca e soccorso dotata di risorse
adeguate e con mandato europeo per onorare quella che è una responsabilità
europea comune.
Il
10 luglio 2014 è intervenuto un accordo Stato-Regioni-Enti Locali per un piano
nazionale di accoglienza e i posti messi a disposizione dallo SPRAR (Sistema di
accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati) sono stati portati a quasi 20mila
entro il triennio 2014-2016.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
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