mercoledì 29 settembre 2021

100km di Winschoten 2021, intervista doppia a Marco Menegardi e Iulian Filipov

 Vittoria di Marco Menegardi in 6h37’09”, secondo Iulian Filipov (6h41’07”)
Matteo SIMONE   21163@tiscali.it
 

Sabato 11 settembre 2021 ha avuto luogo la 100 km di Winschoten in Olanda e l’Italia ha ben figurato con la vittoria di Marco Menegardi, già tre volte campione italiano (2017, 2019 e 2021), con crono eccezionale di 6h37’09”, precedendo Iulian Filipov (6h41’07”) e Piet Wiersma (6h49’47”).

A seguire Massimo Giacopuzzi (6h57’48”), Silvano Beatrici (7h06’58”), Filippo Bovanini (7h21’17”), Gabriele Turroni (7h21’56”), Martino Angelo Marzari (7h35’11”) e Giorgio Calcaterra 7h42'46".
Il poker femminile italiano formato da Francesca Bravi (7h43’45”), Federica Moroni (7h47’53”), Denise Tappatà (7h54’08”) e Lorena Brusamento (8h12’19”), arrivano al traguardo prima di tutte le altre avversarie, a seguire Hinke Schokker (8h13’21”), Lian Stadhouders (8h14’16”), Francesca Rimonda (8h15’50”).
Di seguito le impressioni di Marco Menegardi e Iulian Filipov attraverso risposte ad alcune mie domande.
Ti aspettavi un crono al di sotto le 7 ore?
Marco: Si, sapevo che potevo correre sotto i 4’ al km. Poi, come dico sempre, le gare bisogna correrle e sbagliare qualcosa e perdere minuti è veramente un attimo.
Iulian: Onestamente il mio obiettivo era finire la gara sotto le 8 ore. Dopo 30-40 km ho iniziato a sentirmi meglio quindi ho mantenuto il ritmo di 3:57-4:00 per altri 50 km. Forse se fossi stato un po' più paziente avrei avuto un tempo migliore di 3-4 minuti alla fine.
 
Molto gentili Marcdo e Iulian per aver dedicato tempo per rispondere ad alcune mie domande utili e interessanti per approfondire il mondo degli ultrarunner. Una gara di 100km prevede tante incognite che si devono incastrare e a volte, basta uno stop, un imprevisto, una svista, un calo di forma in una fase della gara che potrebbe compromettere la prestazione.
Da quando ci stai lavorando?
Marco: Ho cominciato a lavorarci dall' inizio di quest' anno. Il percorso terminerà tra 12 mesi.
Iulian: Non avevo in programma di correre una 100 km poiché il mio piano iniziale era quello di partecipare a una gara di 50 km, proprio come allenamento per una gara di 24 ore. Ho deciso di partecipare solo 2 settimane prima. 

La gara di 100km è sempre un terno al lotto, tocca fare i conti con lo stato di forma pre-gara ma anche lo stato di forma in gara che può cambiare nel corso dei tantissimi 100km. Si può provare a osare per cercare di fare un’ottima prestazione oppure al contrario si possono avere dolori e crisi che possono compromettere la gara, importante è focalizzarsi per l’obiettivo più o meno importante o considerare la gara come test.
Prossimi obiettivi individuali, di squadra, con la nazionale?
Marco: Adesso devo aumentare la potenza del motore focalizzando meglio sulla maratona per essere poi più competitivo sulla 100 km.
Iulian: La mia gara preferita è la 24h e probabilmente quest'anno parteciperò a una gara così lunga. Avrebbe dovuto esserci il Campionato del Mondo 24 ore a Bucarest, ma sfortunatamente è stato annullato a causa della situazione di pandemia, quindi ho cercato di mantenere la mia motivazione per la corsa trovando delle belle gare di corsa.
Cosa ti rimane della gara: odori, suoni, immagini, storie, parole, frasi?
Marco: L’atmosfera di Winschoten dove tutto il Paese è fuori dalle case a incitarti mentre passi. I ragazzi italiani che mi incitavano e facevano assistenza. L’arrivo con la bandiera italiana e poi 100 km corsi tutti a più di 15 km /h.
Iulian: Personalmente è stata davvero una bella esperienza correre la gara di 100km a Winschoten; molti sostenitori e un'organizzazione eccezionale. Ho avuto il miglior supporto che potessi avere, mia moglie. Ha ispirato molta energia positiva e il buon risultato che ho raggiunto è stato fortemente influenzato da lei. Mi ha convinto a fare un buon ritmo altrimenti mi ha promesso che avrei fatto un solo pasto al giorno invece di 3 e che avrei dovuto portare 24 ore su 24 i miei 2 figli per 2 settimane. È stata abbastanza convincente, quindi mi sono un po' spaventato e ho deciso di correre il più velocemente possibile 😁.
Potrei partecipare anche l'anno prossimo dato che la gara mi è piaciuta molto, anche se i 100 km non sono la mia distanza preferita, ma chissà. Devo fare i complimenti alla squadra italiana. Erano incredibili. Non conoscevo Menegardi di persona, ho avuto il privilegio di incontrarlo e fare una breve chiacchierata. È stata una bella sorpresa scoprire che è un medico come me. Il 3° posto sul podio è stato Piet, un atleta davvero simpatico e giovane con un potenziale incredibile per la sua età. Scommetto che tra qualche anno sarà tra i primi 3-5 atleti al mondo per questa distanza
.
Nel complesso è stata un'esperienza straordinaria e non vedo l'ora di correre di nuovo a Winschoten. Grazie Dott. Matteo!
 

Interessanti le testimonianze di marco e Iulian che dimostrano che le utramaratone pur essendo sport di fatica possono lasciare bei ricordi soprattutto se vi è il sostegno di persone care che stimolano e invogliano a fare bene.

Sembra essersi incastrate tante cose che hanno permesso a Marco e Iulian di esprimere questa eccellente prestazione, e sembra pure che il meglio debba ancora venire per entrambi cercando di puntare un obiettivo per volta e continuando a focalizzarsi sui propri obiettivi con un’elevata autoconsapevolezza e autoefficacia, credendoci di poter continuare a esprimersi tirando fuori il massimo delle proprie risorse e potenzialità.
Interessante che Marco e Iulian siano della stessa categoria M35 ed entrambi Medici, un interessante incontro e confronto tra i due.
 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
380-4337230 - 21163@tiscali.it

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