Dott. Matteo Simone
Camminare ogni volta che è possibile.
L’aver sperimentato la
pratica di un esercizio fisico senza particolari problemi e con una minima
parte di piacere potrebbe permettere un cambiamento nella vita perché
vi è una distorsione percettiva positiva per quanto riguarda esempio le
distanze, un tratto di 1km diventerà una passeggiata di 10-15 minuti, il 3°
piano in un appartamento diventerà un occasione per fare un esercizio in salita
anziché una routine consistente nel pigiare il pulsante dell’ascensore,
aspettare, entrare, salire, uscire, salutare, ecc..
Dalla promozione della salute derivano
condizioni di vita e di lavoro più sicure, stimolanti, gratificanti e
piacevoli.
Camminare rappresenta
un’attività motoria indicata per ogni categoria di persone, senza preclusione
di sesso o di età, può rappresentare un modo per riscoprire il valore del
dialogo, dell’amicizia, della compagnia degli altri.
Interessanto quanto scritto da Irvin D. Yalom nel libro "Le lacrime di Nietzsche" a pag. 95: Nietzsche: "...Camminando scribacchio, e spesso faccio il mio lavoro migliore, ho i pensieri più acuti. Mentre cammino..."
"Si, succede anche a me" si precipitò ad aggiungere Breuer. "Dopo sei o sette chilometri può capitarmi di scoprire che ho chiarito i problemi più oscuri".
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
3804337230 - 21163@tiscali.it


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