Dott. Matteo Simone
Lo sport ha lo straordinario potere di incidere profondamente sulle persone e quindi di influire sul cambiamento di tutta la società.
Per questa ragione è importante permettere a tutti di praticarlo, anche ai bambini più svantaggiati, importante è anche contribuire ad elevare lo sport a veicolo di educazione, inclusione sociale e benessere di tutta la Comunità.
Per questo motivo ho deciso di correre i 42 km della Maratona di Roma per i bambini seguiti da Sport Senza Frontiere.
Le gare di maratona sono sempre occasioni per testarsi ed è preferibile arrivare pronti e sereni alla partenza, con la consapevolezza di aver fatto i compiti a casa, di essersi allenati e preparati adeguatamente per affrontare il percorso ed eventuali avversari.
Si cresce attraverso la pratica di uno sport come la maratona che diventa un’opportunità per conoscersi meglio, diventa una palestra di vita, si raggiungono obiettivi e si superano ostacoli, crisi, infortuni.
Le maratone si preparano e si affrontano non solo con le gambe e il corpo ma anche con la testa, bisogna essere presenti a se stessi e capire quanto e quando spingere e come superare ogni momento critico che può capitare nella lunghissima maratona.
Sono Matteo Simone, psicologo e psicoterapeuta e ho corso la Maratona di Roma domenica 22 marzo 2026 a favore del progetto Joy, a cura di Sport Senza Frontiere, un progetto aperto a bambini/e e ragazze/i in un’ottica di vera inclusione sociale per portare nelle loro vite speranza, socialità, fiducia e sostegno.
Pertanto, ringrazio per avermi aiutato nella raccolta fondi per il progetto Joy che nasce a cura di Sport Senza Frontiere nell’estate del 2017 accogliendo 250 bambine/i e ragazze/i vittime del sisma del Centro Italia nei Summer Camp e da allora ha continuato a stare al fianco dei minori nelle emergenze coinvolgendoli in tante attività estive per portare nelle loro vite speranza, socialità, fiducia e sostegno.
Dal 2018 JOY ha accolto bambine/i vittime del crollo del Ponte Morandi, poi i minori Siriani dei Corridoi Umanitari, in seguito ha aiutato i giovani a recuperare dal trauma del Lockdown e dal 2022 JOY è al fianco dei giovani rifugiati dell’Ucraina.
Il progetto Joy, a cura di Sport Senza Frontiere, è un progetto aperto a tutti, bambini/e e ragazze/i in un’ottica di vera inclusione sociale.
Nel lontano 2015 ho scoperto l’associazione ONLUS Sport Senza Frontiere, interessandomi ai progetti che promuoveva e così decisi di correre la Maratona di Roma del 2016 con loro e per loro.
Nel 2016 aderii al progetto ‘For Good’ nell’ambito del Charity Program della Maratona di Roma al fine di reperire su Roma i fondi necessari a garantire a 15 bambini svantaggiati un percorso sportivo di un anno, integrato da uno screening e monitoraggio sanitario.
Insieme possiamo riuscire ad aiutare i bambini e i ragazzi che vivono in condizioni di emarginazione sociale.
Attraverso il Progetto “For Good”, l’associazione onlus Sport
Senza Frontiere ha scelto di aderire al Charity Program della Maratona di Roma
al fine di reperire su Roma i fondi necessari a garantire a 15 bambini svantaggiati un percorso sportivo di un
anno integrato da
uno screening e monitoraggio sanitario.
Per questo motivo,
sotto la guida di operatori qualificati e in collaborazione con una rete
solidale di partner e associazioni sportive, organizza percorsi sportivi
gratuiti per bambini e adolescenti che si trovano in una situazione di grave
disagio sociale.
I fondi raccolti hanno consentito a Sport Senza Frontiere di ampliare il proprio
raggio d’azione e, grazie al progetto “For Good”, l’associazione opera a
Milano, Roma, Napoli e Buenos Aires con l’obiettivo ambizioso di seguire 700
bambini e adolescenti svantaggiati provenienti da quartieri a rischio e
particolarmente disagiati.
Insieme possiamo riuscire ad aiutare i bambini e i ragazzi che vivono in condizioni di emarginazione sociale.
Nel 2019 aderii per la seconda volta alla Rete del Dono correndo la maratona di 42,195 km di corsa per Sport Senza Frontiere contribuendo a raccogliere fondi per permettere di inserire dieci bambini nella rete solidale di Roma. Lo sport stimola, mette in moto, fa essere parte di un gruppo, fa tirare fuori energie residue, fa confrontarsi, fa incontrare persone in carne e ossa, fa mantenere in forma.
Nel 2020 ho deciso di correre per la terza volta una maratona per i bambini di SSF, per contribuire a offrire la possibilità a tanti bambini di partecipare a ‘Joy SSF Summer Camp 2020’, un camp estivo residenziale polisportivo a vocazione sociale nato nel 2017 per regalare una vacanza a tutti quei bambini le cui famiglie vivono in condizioni di disagio socioeconomico o che hanno subito perdite, traumi e danni a causa di eventi inaspettati e drammatici.
Una preziosa esperienza di crescita, ai bambini delle tante famiglie colpite dal Sisma del 2016 e anche a tanti altri bambini in difficoltà in Italia. 248 minori, provenienti dalle zone del centro Italia colpite dal sisma del 2016 e dalle zone interessate dal crollo del Ponte Morandi di Genova, sono stati ospitati per una settimana al Camp estivo di Sport Senza Frontiere.
Il 2021 ho corso la maratona di Roma per SSF’ per la terza volta, in quanto la Rome Marathon 2020 è stata rinviata al 2021 per motivi collegati al covid.
Il 27 marzo 2022, ho corso la Maratona di Roma per i bambini, i ragazzi e i progetti di Sport Senza Frontiere, per la quarta volta, con coraggio, impegno, determinazione, volontà e amicizia, accanto ad altri atleti che si mettono in gioco attraverso lo sport, condividendo fatica e gioie, correndo non solo per se stessi ma anche per gli altri, per contribuire a raccogliere fondi attraverso donazioni, permettendo a bambini e ragazzi, in condizioni di svantaggio sociale, di avere una condizione di vita migliore, più ordinaria e meno problematica anche attraverso progetti di sport, di monitoraggio e miglioramento della salute fisica e mentale, in modo di avere una vita più dignitosa.
Lo sport non è solo performance, ma anche inclusione, integrazione, solidarietà, aggregazione quando è possibile.
Il 19 marzo 2023 ho corso la maratona di Roma per i minori di SSF per la quinta volta, per raccogliere fondi per i progetti a favore dei minori in condizioni svantaggiate dell'associazione ‘Sport Senza Frontiere’.
Il 17 marzo 2024 ho corso la maratona di Roma per i progetti di SSF, per la sesta volta, in 3h29'47”.
La preparazione per affrontare il lungo viaggio di 42,195 km prevede un impegno notevole per allenarsi, per fare i cosiddetti “lunghi” e “lunghissimi” cioè allenamenti dai 25 i 35 chilometri circa e a ciò si aggiunge il riscaldamento, il defaticamento, gli allunghi, lo stretching per potersi presentare alla partenza della gara nella miglior condizione possibile.
Nel libro “Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida (Edizioni Psiconline) descrivo la maratona con le seguenti parole: “La maratona, oltre a essere una prestazione sportiva agonistica, è un’esperienza. Percorrere una maratona non significa solamente cercare di vincere, cercare di fare la performance della vita, cercare di fare il record personale.
Percorrere una maratona significa anche fare un’esperienza e cioè organizzarsi per partire, per andare in un posto, mettersi d’accordo con i compagni di viaggio, con gli eventuali amici da incontrare nel luogo della maratona. L’esperienza maratona significa sperimentare l’alimentazione pre-gara, preoccuparsi del tempo atmosferico, pensare all’abbigliamento adatto. L’esperienza maratona comprende la possibile partecipazione agli eventi collaterali, il presentarsi alla partenza, osservare e prestare attenzione al territorio che si attraversa, ai colori, alle abitazioni, ai corsi d’acqua, alla gente lungo il percorso, soprattutto ai bambini che applaudono e che aspettano che gli batta il ‘cinque’ con il palmo della mano.”
Grazie per aver sostenuto l'Iniziativa di Matteo Simone per Sport Senza Frontiere Onlus.
Insieme potremo fare
molto, grazie per il tuo sostegno a qualsiasi titolo, con donazione, con
diffusione della vision, sensibilizzando amici e parenti alla partecipazione di
queste iniziative.
Tutti i runner che decideranno di cimentarsi sui 42 km della
prossima Maratona di Roma possono
scegliere di correre per i bambini seguiti
da Sport Senza Frontiere, creando una pagina come personal fundraiser su Rete del Dono e
aiutando a raccogliere i fondi necessari a garantire a bambini svantaggiati il
diritto allo sport e alla salute!!
Corri per Sport Senza Frontiere Onlus!
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
Libri pubblicati: http://www.unilibro.it/libri/f/autore/simone_matteo








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