Matteo Simone
Desirè, una ragazza che corre, da sola, con lo zio, con gli amici, con il progetto Purosangue, racconta la sua passione.
Anche la sua testimonianza è utile per
conoscere il punto di vista dei comuni sportivi e dei campioni, quali sono gli
aspetti che incidono sul benessere e quali sulla performance.
Come
ha contribuito lo sport al tuo benessere e performance? “Lo
sport mi ha aiutata a perdere dei kg che non mi appartenevano e questo ha
influito positivamente sia sul mio carattere che sulla prestazione sportive.”
Nella tua
disciplina quali difficoltà si incontrano? “Stanchezza, dolori muscolari quando
si sforza troppo e delle volte la mancanza di costanza e perseveranza (non
dovuta al fatto che non ci si voglia
allenare ma per mancanza di tempo) portano a uno scoraggiamento dovuto al peggioramento
della performance.”
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva? “All’inizio non lo capivano, pensavano che fosse tempo sprecato, poi hanno visto i benefici che mi ha portato e adesso non mi dicono più nulla se faccio gare o se mi alleno anche la sera tardi. Mio padre si è avvicinato alla corsa un anno prima di me e quell’estate io provai a correre con lui fermandomi ogni 5 minuti.
Quando hai fatto
una scelta, quando inizi un’attività che ritieni benefica per te è importante
la fase del mantenimento nonostante le prime difficoltà, con il tempo riesci a
gestire le difficoltà, tutto diventa più facile, più gestibile, più fattibile.
Quale
alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? “In genere seguo sempre una
dieta sana quindi non cambio particolarmente alimentazione prima della gara,
perché poi le mie gare si svolgono su distanze corte (10km) delle volte dopo
una gara mi concedo un pasto sfizioso in più. Per premiare i miei sforzi.”
Come tutte le
cose, il bastone e la carota va bene, bisogna fare attenzione ma poi c’è sempre
tempo per recuperare e per godere.
Quali condizioni ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “La pioggia e il fango.”
Cosa ti ha fatto
mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? “Continuo a correre perché la
sensazione che si prova subito dopo 10 minuti che si sta correndo non si può
paragonare, ci si sente liberi e pieni di forza. lo sport mi aiuta a essere una
persona migliore, scaricando tutte le energie negative che accumulo durante la
giornata, o semplicemente aiutandomi a rilassarmi e a staccare dopo ore di
studio o di lavoro.”
Bella testimonianza,
corsa non è solo fatica, stanchezza, ma è importante quello che si sperimenta,
importante staccare dallo studio o dal lavoro e dedicarsi ad un’attività
piacevole e rigenerante quale può essere uno sport come la corsa.
Nello sport chi ha
contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Mio zio. Lui
corre da tantissimi anni, mi ha fatto conoscere questo sport e mi da consigli
ancora adesso.”
C’è sempre
qualcuno dietro qualcun altro, importante una rete sociale, amici, famigliari
che ti coinvolgono senza pressarti troppo.
La
gara della tua vita dove hai dato il meglio di te o hai sperimentato le
emozioni più belle? “La gara dove ho dato il meglio di me è stata a Cesano
l’otto dicembre scorso. Ho fatto il mio miglior tempo grazie a mio zio che mi
ha fatto da Pacer. Al traguardo ero così felice che l’ho abbracciato e una
fotografa ci ha scattato una foto bellissima. In realtà quasi tutte le foto al
traguardo le ho con lui.”
Quale tua
esperienza ti da la convinzione che ce la puoi fare
nello sport o nella vita? “Ho avuto una grande delusione e nonostante tutto
sono riuscita a rimettermi in gioco e se ho superato tutto una volta perché non
potrei essere in grado di farlo di nuovo?
La più grande esperienza che ogni giorno mi ha dato la forza e la
conferma che sono forte e all’altezza di molte situazioni è stata la mia
permanenza a Pechino per tre mesi. Dove ho vissuto lontana da casa e in balia
di me stessa.”
Quali capacità, risorse, caratteristiche, qualità hai dimostrato di
possedere? “Non pensavo di essere così determinata. Tutt’ora faccio fatica a
farci caso, perché ho sempre pensato di essere la classica ragazza che si
accontenta di quello che ha sotto il naso e non fa nulla per cambiare la
situazione. Invece un anno fa ho deciso di iniziare a correre, seguire un
percorso, iniziare una dieta per liberarmi dei kg di troppo che mi facevano
stare male psicologicamente, iniziare a lavorare per dimostrare che posso
farcela da sola e continuare a studiare cinese cercando di portare a termine i
miei obiettivi.”
Desirè ora sa
che se vuole può, lo ha sperimentato con la corsa, con lo studio, sa che se ci
sono periodi bui si può sempre uscire, non ci sono tunnel infiniti.
Quali meccanismi psicologici ti aiutano nello
sport per il
tuo benessere o performance?
“Non accettavo il fatto di essere ingrassata così tanto, non ero io, così ogni
volta che non mi andava tanto di correre, pensavo al mio corpo e al fatto che
avrei dovuto cambiare quella situazione per sentirmi di nuovo in armonia con me
stessa. Quando correvo, cercavo di correre sempre di più e più forte pensando
al grasso che stavo bruciando.”Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva? “All’inizio non lo capivano, pensavano che fosse tempo sprecato, poi hanno visto i benefici che mi ha portato e adesso non mi dicono più nulla se faccio gare o se mi alleno anche la sera tardi. Mio padre si è avvicinato alla corsa un anno prima di me e quell’estate io provai a correre con lui fermandomi ogni 5 minuti.
Dopo 1 anno ho iniziato anche io seriamente a correre
e allenarmi facendo ripetute ed esercizi vari, diventando sempre più resistenze
e nel mio piccolo veloce. Adesso ovviamente sono più agile di lui e lui si
mette in competizione con me.”
Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare attività fisica? “La mia voglia di migliorare sempre, forse sono diventata ambiziosa.”
Come è cambiata la tua vita familiare e lavorativa nell’aver intrapreso un’attività sportiva? “Sono un pochino più rilassata e questo mi fa bene sia a casa che in ufficio.”
Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare attività fisica? “La mia voglia di migliorare sempre, forse sono diventata ambiziosa.”
Come è cambiata la tua vita familiare e lavorativa nell’aver intrapreso un’attività sportiva? “Sono un pochino più rilassata e questo mi fa bene sia a casa che in ufficio.”
Quali sono le tue sensazioni pre-gara, in gara, post gara? “Pre-gara sono sempre
preoccupata e ansiosa, le sensazioni sono paragonabili al giorno prima di un
esame. Perché ho paura di fallire e non riuscire nell’obiettivo che mi ero
prefissata. Post gara; se ho sbagliato qualcosa nel gestirla, avverto delusione
e sconfitta che poi mi porto dietro anche nei giorni seguenti.”
Gli esami non
finiscono mai per Desirè, il giorno della gara diventa un giorno d’esame.
Che consiglio daresti a coloro che devono fare scelte importanti nello sport? “Fate sport perché vi fa stare bene e
per voi stessi, non per dimostrare qualcosa a qualcuno o per moda. Lo sport va
capito fino in fondo, e amato, facendolo diventare una passione non un
obbligo.”C’è stato il rischio di incorrere nel doping? “Assolutamente no. Anzi, ero una fumatrice occasionale e quando ho deciso di iniziare a correre ho smesso drasticamente.”
Bella
testimonianza per il cambiamento di stile di vita attraverso lo sport.
Un
messaggio per sconsigliare l’uso del doping? “Lo sport è sinonimo di benessere e
di vita sana, porta il nostro corpo a dare il meglio di se e riesce a fare
miracoli. Perché rendere artificiale tutto ciò? Non siete curiosi di sapere
fino a che punto potete arrivare con costanza e sacrificio?”
Brava Desirè, ha
sperimentato che con costanza, sacrificio e passione si può fare tutto anche se
c’è un po' di tensione prima della gara.
Riesci a immaginare una vita senza sport? “Adesso no, e tante volte mi domando come
delle persone possano andare avanti senza praticarlo. Mi chiedo, come scaricano
lo stress? Da dove prendono le energie positive?”Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Dopo una gara andata male, volevo mollare e così è stato per un po' di tempo…Ma poi ho pensato: 'perché buttare tutto al vento, perché rinunciare a ciò che mi fa stare bene per un tempo che non ho fatto o per un piccolo fallimento che un giorno potrà essere un successo. Non vale la pena'. Quindi adesso quando non mi posso allenare bene per una gara, corro lo stesso per il piacere di farlo, perché mi fa stare bene e perché non posso farne a meno.”
Ritieni lo psicologo dello sport? "Non ho mai avuto a che fare con uno psicologo dello sport sfortunatamente, ma penso sia fondamentale per ogni atleta, professionista e non, perché tutti hanno bisogno di una guida in momenti bui e chi meglio di una persona specializzata nel settore e capace di capire fino in fondo il problema può aiutarci ad andare avanti?”
Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli a questo sport di fatica? “Non abbiate paura, anzi, abbiate la forza e il coraggio di affrontare la fatica e di conoscere fino in fondo voi stessi.”
Sogni realizzati e da realizzare? “Il sogno che ho realizzato correndo è stato riuscire a tornare come ero prima, buttando via 10 chili di troppo. Quello che voglio raggiungere è correre sulla Muraglia Cinese.”
Riporto un’intervista a Desirè nel libro “Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti” – 8 ottobre 2018 di Matteo Simone (Autore).
Matteo SIMONE
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
Nessun commento:
Posta un commento