Matteo Simone
Dietro ogni atleta, soprattutto se si tratta di un campione. ci sono tante persone che sostengono, suggeriscono, consigliano e supportano, in primis i familiari che seguono l’atleta nel suo percorso di allenamento e poi in gara, sanno che si attraversano tante sensazioni, emozioni, ansie, tensioni ma anche gioie e soddisfazioni.
Poi
ci sono tecnici e allenatori a cui sono devoluti i compiti di preparare al meglio
l’atleta, di pianificare e programmare le sedute di allenamento in vista di gare
importanti, definire con l’atleta gare a cui partecipare e obiettivi importanti e sfidanti, difficili ma
raggiungibili, gradualmente a piccole dosi, credendoci sempre di più insieme e testandosi
un po’ per volta fino a capire cosa è meglio per l’atleta, quale può essere la disciplina
giusta, la distanza giusta.
Matteo
quest’anno affacciatosi al mondo delle ultramaratone ha sperimentato tanto, prima con
le gare da 6 ore vincendone alcune, poi sulla 100km e poi man mano che si allenava,
si metteva in gioco in gare, si confrontava con altri atleti, ha maturato la consapevolezza
che lui poteva essere un uomo delle lunghissime distanze.
Infatti vince la gara
di 100 miglia quest’anno e ne esce sempre con nuove consapevolezze fino a convincersi
che lui può far bene stando ore e ore sulla strada correndo e perfino giorni e
giorni così nella sua mente matura l’idea di passare a gare di 24 ore che vince
al primo debutto in tale specialità e così facendo sperimentando e apprendendo dalla
strada e dalla scuola dello sport ora è orientato a conquistarsi una maglia azzurra
per partecipare agli europei del 2018.
Certo la strada è in salita perché sono tanti gli atleti del suo valore giova e meno giovani, ma tutto è possibile soprattutto se c’è tanta motivazione, impegno, dedizione, convinzione e foglia di stupire, staremo a vedere, intanto si gode quello di buono che ha fatto quest’anno da solo e con il supporto di chi gli sta vicino e poi ci si ributta nel turbinio degli allenamenti volti a trovare l’ideale performance a primavera in particolare sarà presente alla 34 ore di Torino dove cercherà di totalizzare 220-230 km nelle 24 ore per ambire a entrare nella rosa degli atleti di interesse nazionale per questa specialità.
Di
seguito le sue parole di ringraziamento e gratitudine sui social:
“Chiudo l'anno agonistico con la 24h di Lavello. Adesso un periodo di riposo.
Poi spero di preparare al meglio la 24h di Torino. Dovrei ringraziare tante
persone ma su tutti i miei figli Giuseppe Nocera, Elisa e mia moglie, vi amo
tanto. Antonio Esposito un grande amico prima, un ottimo Presidente
poi, sei grande. Domenico Franco, il tuo aiuto da oggi sarà fondamentale, sei
stato impeccabile da Tecnico navigato...grazie di cuore. Tutto il mio team, da
Lucia Avolio a Ciro Imperiale, Teresa Angrisano e tutti gli altri… non mi
avete fatto mai sentire solo. In ultimo tutti gli appassionati amici di
ultramaratona. Vi saluto con affetto.”
Matteo
Nocera si dimostra essere una persona squisita e a modo con tutti, si confronta
con tutti per avere tutta la situazione sotto controllo e comprendere come fare
per far meglio, gradito il suo messaggio di una nuova consapevolezza a seguito dell’aver
vinto la 24 ore di Lavello, è importante uscire da una gara ben motivato nonostante
si tratti idi gare impegnative e durissime che ti mettono alla prova fisicamente
e mentalmente:
“Ciao Matteo, solo per
informarti che adesso prendo un piccolo periodo di pausa per preparare bene la
24h di Torino il 21 Aprile. Dopo Lavello ho una forte determinazione e
convinzione di poter far bene su questa distanza. Proverò a fare 220-230km così
da poter conquistare (spero) la nazionale. A maggio ci sono gli Europei a
Timisoara voglio esserci, mi impegnerò
come sempre, ma adesso sulla base di quest'anno che comunque mi ha regalato
quattro vittorie ci proverò.”
Matteo
Nocera, un grandissimo vero eroe, complimenti come atleta, come persona e come
famiglia; eroe determinato e motivato dalle mille risorse e tante soluzioni
concludendo la gara di corsa a piedi della durata di 24 ore a circuito,
nonostante condizioni meteo avverse, nonostante chilometraggio inferiore alle
aspettative. Ha dimostrato comunque il suo valore di atleta e soprattutto di
persona leale e attento verso se stesso e verso gli altri, sempre pronto a
dimostrazioni di affetto, stima, riconoscimento e gratitudine.
Di
seguito il suo messaggio a fine gara: “Condizioni climatiche
estreme che in alcuni momenti non permettevano di correre freddo fitto vento forte
e tanta pioggia. Cmq ho corso per circa 22 ore… ho vinto, record della
manifestazione… 198km. Grazie per il sostegno… dopo pubblico in post.
Questa è stata veramente dura. Infatti per me è la vittoria più bella
dell'anno…! Sì grazie anche a te. Ho sempre pensato oggi in gara a un
viaggio con il proprio corpo per conoscerti e renderti complice con lui per i
tuoi limiti e le tue risorse.”
Bello
davvero, sempre in crescita come esperienza, risultati e consapevolezze. Sono
contento che qualcosa passi, grazie. Matteo Nocera corre per se stesso ma in
realtà sta correndo per tutti quelli che non possono o non c'è la fanno più
trasmettendo le emozioni che prova prima, durante e dopo la gara. Una persona
che potrebbe girare per le scuole e spiegare ai ragazzi che cos'è la fatica,
come superare momenti bui, come raggiungere propri obiettivi rispettando le
regole.
Davvero
complimenti e grazie per la sua dedica graditissima. Porta a casa tanto: la
vittoria, tanta esperienza, tante consapevolezze e noi anche portiamo a casa
quello che fa e trasmette, di seguito le sue parole a fine gara sui social:
“24h di Lavello (PZ); 1° Assoluto. Gara veramente molto dura. Il freddo
polare, pioggia per quasi tutta la durata e vento forte hanno condizionato molto
la gara. Volevo vincere imponendo fin da subito il mio ritmo ai validi ed
esperti avversari con i quali oggi ho gareggiato. Preso il comando fin dalle
prime battute e portato a casa un risultato sicuramente per come è maturato il
più duro e difficile dell'anno. Km 198. Però è più che doveroso da parte mia ringraziare
(e credetemi è poco..) Domenico Franco per la scrupolosa assistenza, se non ci
fossi stato tu oggi non avrei vinto. Grazie di cuore.”
Un
mondo bizzarro e sorprendentemente quello delle Ultramaratone, 24 Ore di corsa
a piedi per Telethon di Lavello, sotto pioggia e freddo, riparandosi un
pochetto ma andando sempre avanti, occasioni di incontri, abbracci e selfie per
tutti, il nord si incontra con il sud, tutti amici senza odio, né invidia, solo
sana competitività e "the winner is" il grandissimo Matteo Nocera affacciatosi
quest'anno nelle Ultra distanze e ottenendo risultati strepitosi mentre Empoli
Valeria arriva seconda assoluta e prima delle donne.
Un'intervista a Matteo Nocera è riportata nel libro “Maratoneti e Ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, Edizioni Psiconline.
Matteo SIMONE
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
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