Dott. Matteo Simone
Psicologo
Psicoterapeuta
C’è un mondo dietro un atleta, soprattutto dietro un atleta di vertice che vince, che ha pressioni, che tutti si aspettano sempre risultati eccellenti.
Invece, il disagio o la difficoltà è sempre dietro l’angolo soprattutto in gare lunghe
dove bisogna non trascurare nulla.
Bisogna essere concentrati per la gara
lunghissima, bisogna monitorarsi chilometro dopo chilometro.
Succede
che si abbiano imprevisti ma bisogna valutare se andare avanti, se fermarsi per capire
cosa è successo.
A volte è opportuno distrarsi, vedere altro, prima di tutto
guardare chi si ha vicino e parlare un po' della gara e un po' di altro, un po'
continuare a essere tesi e un po' provare a rilassarsi per esempio sedendosi,
chiudendo gli occhi, facendo respiri profondi prendendo aria e gonfiando
l'addome e poi tirando fuori tutto comprese sensazioni e tensioni negative.
Lo sport non è tutto nella vita è solo una parte importantissima, piano piano si possono archiviare esperienze negative ma prima elaborare e prendere insegnamenti utili e poi si punta a un altro obiettivo e impegnarsi allo stesso modo.
Diventa importante essere sereni quanto basta per sentirsi che si ha valore ugualmente, non si è solo atleta ma anche persone.
Domenica 3 dicembre 2017 Fabiola ha vinto la Maratona di Latina in 3h07'35", precedendo Romina D'Auria 3h13'00" e Lorena Piastra 3h15'51". Il vincitore assoluto è stato Luca Parisi 2h24'44" precedendo Marco Romano 2h34'51" e Abdelkader Rahmani 2h35'06".
Fabiola
vince la Maratona di Latina, un bel modo per riscattarsi dalla precedente
prestazione di Verona dove ha avuto delle difficoltà, e anche un buon modo per
chiudere, quasi, l’anno agonistico.
Infatti
la precedente maratona a Verona che era valida anche come Campionato Italiano Assoluto e Master ha avuto delle difficoltà e ne è uscita un po’ a pezzi.
Di
seguito un estratto delle sue parole a me rivolte successivamente alla gara
di Verona:
“Matteo oggi mi sono fatta prendere dallo sconforto
sin da questa mattina, quando mi sono preparata mi sono resa conto che l'orologio
non si era caricato, così sono partita allo sbaraglio seguendo le mie
sensazioni, a ogni km chiedevo il tempo ma nessuno mi rispondeva così lo
sconforto ha preso il sopravvento ... ho iniziato a vedere che sia mentalmente
che fisicamente mi sentivo scarica ... alla mezza mi sono ritirata ... tutta la
mia preparazione andata in fumo. Matteo speriamo che superi questo.
Mi sto
risollevando piano piano, ho parlato molto con Eleonora e mi ha consigliata di
fare subito una maratona perché ho la buona preparazione fatta in questi mesi,
quindi sto decidendo se fare Latina che è a pochi km da casa ... vediamo in
questi giorni cosa mi dice la testa.”
Fabiola supportata e allenata da Eleonora Bazzoni si presenta allo start della maratona di
Latina e la vince, di seguito approfondiamo la sua conoscenza attraverso
risposte ad alcune mie domande.
Ciao, com'è andata? Soddisfatta? Hai avuto particolari problemi,
difficoltà, momenti critici? “Ciao Matteo oggi è andata benino, si
sono soddisfatta perché dopo l’amara delusione di due settimane fa a Verona per
lo meno oggi sono riuscita a finirla con un crono che non è da buttare e con
una bella Vittoria che risolleva l’umore. In gara oggi c’era il vento
accompagnato da piccole salite e dallo sterrato infangato che mi hanno
penalizzata un po’.”
La
vittoria è vittoria, risolleva sempre e ti ricorda quello che vali; arrivare
primi, vedere da lontano la fascia all’arrivo che ti aspetta, che ti accoglie è
una bella immagine così come sono belle immagini le foto scattate nel momento
del successo e della gioia, dove si scioglie tutta la tensione e la fatica e
danno spazio a sorrisi radiosi e a volte anche a pianti di liberazione.
Fabiola
ha vinto la gara con un tempo che non la soddisfa di 03h07’46’, un tempo che io
feci alla prima edizione di Latina nel lontano 1997, 03h07’49” ma come sono
tornato io dopo tre anni per fare il mio personale di 02h42’17” così auguro
Fabiola di continuare sulla sua strada con il suo team per continuare a
crederci, impegnarsi e raccogliere frutti preziosi.
Sensazioni, emozioni, pensieri prima, durante, dopo la gara? “Prima della gara ero molto tesa, nella
gara stessa mi affiorava sempre l’idea che potessi fermarmi ma poi km dopo km
iniziavo a crederci, e dopo la gara solo sorrisi e abbracci con i miei amici.”
Ero
presente e ho notato la tensione e il dubbio pre gara, l’abbracciare Fabiola è
sembrato una modalità per sciogliere questa tensione che consumava forse
energie che potevano essere utili durante la lunga gara della maratona.
Organizzata bene la gara, ristori, pacco gara, premiazioni? “La gara è stata organizzata
perfettamente anche nel pacco gara, ristori e premi.”
Tifo, sostegno, amici, com'era? “Di amici e sostegno ne ho avuto a
volontà giocavo in casa.”
Lo
sport rende felici e resilienti, condividendo fatica, gioie e dolori e
apprendendo sempre dalla scuola dello sport. Un mondo affascinante, aggregante,
amichevole quello dello sport fatto di incontri e confronti alla scoperta di se
stessi e degli altri per evolvere e incrementando consapevolezza, autoefficacia
e resilienza e cercare di trasformare sogni in realtà.
Ti sei sentita campionessa nello sport o sempre una comune sportiva? Qual
è stato il tuo percorso per diventare atleta? “Mi sento una comune sportiva, ho
iniziato dalle scuole medie con l’atletica, praticavo gli 800 e 1500 in pista
con ottimi risultati a livello regionale, poi ho smesso al terzo anno di
ragioneria perché rimandata ad una materia, mio madre pensava che per correre
trascuravo la scuola. Ho ripreso all'età di 38 anni facendo già da subito
ottimo risultati, la mia vita ora è dedicata oltre che alla mia famiglia anche
a questo sport che amo.”
Importante stabilire delle priorità nella vita, dare la precedenza a qualcosa ritenuto al momento più importante ma appena uno può deve riprendere la passione che fa sentire di essere vivi davvero. Non è mai troppo tardi per iniziare o riprendere uno sport che diventa una scuola utilissima e pratica di vita molto meglio di tante teorie tra i banchi di scuola.
Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Usi farmaci,
integratori? “Seguo un alimentazione normale facendo
a meno di fritti e grassi, non uso né farmaci e né integratori, non ne sento la
necessità.”
Chi ha contribuito alla tua performance? “Sono seguita da anni dalla fortissima
atleta Eleonora Bazzoni, con lei sono riuscita a portare a termine la maratona
di Ravenna in 2h58' e vincere per due volte la Costiera Amalfitana Ultramarathon.
I miei familiari sono felici per me e mio marito mi sostiene molto, insieme ai
miei figli.”
Un
connubio vincente una forte atleta allenata da una forte e competente
allenatrice atleta, si possono fare cose grandi insieme.
Il 13 novembre 2016 Fabiola ha corso la 18^ Maratona Città di Ravenna in 2h58'23" (^ donna). La vincitrice fu Anna Spagnoli 2h46'04" precedendo Silvia Tamburi 2h50'31" e Nikolina Sustic 2h51'03".
Fabiola ha vinto due edizioni consecutive della Coast to Coast - Maratona della Costiera Sorrento 42,195 km: il 20 dicembre 2015 in 3h18'47'', precedendo la lituana Alionka Kornijenko 3h19'13'' e Anna Maria Caso 3h23'41'' e il 18 dicembre 2016 in 3h13'40" precedendo Alionka Kornijenko 3h13'43" e Anna Maria Caso 3h25'35".
Qual è stata la gara della tua vita? “In questi ultimi mesi ho sperimentato
per la mia prima volta una ultramaratona, la 100km del Passatore, seguita dal
grande atleta marco Boffo dove sono riuscita a compiere l'impresa in 9 ore, 11
minuti classificandomi al 5° posto assoluto e 2^ italiana, questa è stata la mia
più bella gara fatta.”
Quali sono state le tue gare più emozionanti o performanti quest’anno? “La gara più emozionante è stata la 100km del Passatore conclusa bene, la vittoria alla 30km del Mare di Roma con ottimo crono e la vittoria alla 30km del Mare delle Terre Pontine.”
Chi
sperimenta le lunghe distanze nello sport sa che per arrivare al traguardo
bisogna essere allenati e pazienti ma anche molto resilienti, saper cercare
dentro se stessi le risorse necessarie per percorrere anche gli ultimi metri e
arrivare al traguardo. Le esperienze di corsa di lunga distanza poi ti danno la
consapevolezza che nella vita i problemi diventano più gestibili, affrontabili,
risolvibili.
Il 27 maggio 2017 Fabiola ha corso la 45^ 100 km del Passatore, Firenze-Faenza in 9h11'22". La vincitrice è stata la croata Nikolina Sustic 7h34'36" (5^ assoluta), precedendo Laura Gotti 7h47'18" (7^ assoluta) e la croata Veronika Jurisic 8h01'13" (10^ assoluta. Il vincitore assoluto è stato Giorgio Calcaterra 7h03'54" precedendo Andrea Zambelli 7h08'11" e il francese Herve Seitz 7h18'48".
L'8 ottobre 2017 Fabiola ha vinto la 15^ "La 30 del Mare di Roma", Ostia, in 2h06'56" precedendo Paola Segatori 2h11'27" ed Eleonora Raggi 2h15'20". La gara assoluta è stata vinta da Ivan Valenti 1h45'33" precedendo Said Douirmi 1h45'43" e Giuseppe Minici 1h47'23".
Il 22 ottobre 2017 Fabiola ha vinto per la terza volta consecutiva la 3^ edizione della "Mare - Lago delle Terre Pontine", Latina, in 2h07'25", precedendo Lucia Avolio 2h17'10" e Patrizia Capasso 2h19'13". Il vincitore assoluto è stato Marco Romano 1h48'07" precedendo Francesco Tescione 1h48'46" e Diego Papoccia 1h49'32".
Quali condizioni fisiche o ambientali ti hanno indotto a
fare una prestazione non ottimale? “Non soffro particolarmente le
condizioni climatiche, quando gareggio mi concentro solo su me stessa e
dimentico se fa caldo o freddo.”
Hai rischiato per infortuni o altro di smettere, di mollare? “Non ho mai avuto infortuni e per ora
non intendo mollare.”
Un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli a uno sport di fatica, impegno, sofferenze? “Ho due figli maschi e ho cercato di
indicargli la strada della corsa ma purtroppo è durato poco perché hanno scelto
il calcio.”
C’è stato il rischio di incorrere nel doping?
“Non ho mai usato doping e odio chi lo fa.”
Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti
e in quali fasi?
“Ritengo utile la figura dello psicologo per chi non affronta con serenità
questo sport. A chi pensa di doparsi per portare a casa un prosciutto, a queste
persone ci vorrebbe davvero un aiuto.”
Se potessi tornare indietro cosa faresti o non faresti? “Non voglio tornare indietro voglio
continuare così sperando che duri più al lungo possibile.”
Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “Nel praticare questo sport ho scoperto
che oltre ad un buon allenamento devi avere la testa quella è il motore di
tutto.”
E’
vero non solo muscoli e gambe ma anche la capacità mentale di superare tutto e
affrontare tutto per riprendere sempre e andare avanti nonostante gli
imprevisti.
Cosa metti nel tuo bagaglio di importante da portare nel prossimo anno
e cosa lasci?
“Lascio nel mio bagaglio un anno pieno di gare vinte e spero di vincerne ancora
pensando di dedicarmi a qualche altra bella gara ...stavo pensando alla 50km
delle Terre senesi.”
Sogni realizzati e da realizzare? “I miei sogni sono stati quello di aver
vinto tante gare, le ultime due ultramaratone di 6 ore, finire la 100km con un
ottimo crono e continuare ad allenarmi per vincere ancora. Vorrei
correre un’altra bella maratona per realizzare il mio personale saltato
quest’anno, ma sono sicura che arriverà.”
Il 18 marzo 2017, Fabiola ha vinto la "Sei ore della Reggia" totalizzando 70,221 km e arrivando seconda assoluta, preceduta solamente dal vincitore Matteo Nocera 74,905 km. Hanno completato il podio femminile Oksana Lysyk 60,885 km e Antonietta Peluso 55,848 km. Hanno completato il podio maschile Remo Morelli 68,974 km e Mauro Rea 67,290 km.
Il 23 aprile 2017 Fabiola ha vinto la “6 ore delle Carrere”, corsa su strada, totalizzando 68,912 km e arrivando terza assoluta, preceduta dal vincitore assoluto Matteo Nocera 75,674 km e Remo Morelli 69,189 km. Hanno completato il podio femminile Natascia Panzavolta 62,877 km e Paola Demuru 54,081 km. Terzo tra gli uomini e 4° assoluto Ferdinando Fiore 68,020 km.
Sono
contento per Fabiola, l’impegno e la dedizione paga sempre, diventa importante
essere positivi e resilienti e affidarsi a un buon team che ti sostiene e ti
supporta.
Un’intervista a Fabiola è riportata nel libro La 100km del Passatore. Una gara fra coraggio e resilienza.
La 100km del Passatore. Una gara fra coraggio e resilienza: Cosa significa correre una gara di 100km? Quali meccanismi psicologici aiutano ad allenarsi e gareggiare con coraggio e resilienza? La 100km del Passatore è una classica e famosa gara di corsa a piedi da Firenze a Faenza.
È un libro che racconta di atleti di livello nazionale e internazionale ma anche di atleti che hanno la passione della corsa di lunga distanza e la lettura delle interviste aiuta a vedere con occhi diversi questa pratica sportiva, una pratica da avvicinarsi con cautela, attenzione, preparazione.
Sono trattati aspetti della psicologia dello sport quali lo sviluppo della consapevolezza delle proprie capacità e limiti; il grande e importante lavoro della definizione oculata degli obiettivi chiari, difficili, sfidanti ma raggiungibili; il lavoro dell'autoefficacia, il graduale fare affidamento su se stesso.
Dott. Matteo Simone
Psicologo Psicoterapeuta380-4337230 - 21163@tiscali.it
Autore di libri psicologia e sport













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