venerdì 10 novembre 2017

Cosa c'è dietro una maratona?

Dott. Matteo Simone

Cosa c'è dietro una maratona? 

Un fiume di pensieri, sensazioni, emozioni, allenamenti, preparazione, incertezze. Un obiettivo, una sfida, una pianificazione minuziosa, un'attenzione al minimo dettaglio.
Incontri, confronti, tensioni, pressioni. Una parte importante di vita, esperienze uniche, dense, forti, intense. Paure, insicurezze, consapevolezze.
Lo sport aggrega, rende felici, ti permette di prenderti cura di te stesso, di sperimentare benessere, e di raggiungere gradualmente obiettivi importanti come portare a termine una maratona di corsa a piedi. 
Lo sport diventa una medicina naturale per il corpo e per l’anima, si tratta di volersi bene facendo sport e accorgersi di apprezzarsi per quello che si riesce a fare.
La prima sfida è iniziare il processo di cambiamento, in particolare attraverso lo sport, poi la sfida diventa il continuare nel percorso di attività fisica con allenamenti sempre più mirati, altra sfida è la convinzione di poter sperimentarsi in gara e poi arriva la gara regina, la maratona.
Lo sport rende felici ed avvicina persone, culture e mondi; promuove il benessere fisico e sociale e va inteso non solo come performance volta al raggiungimento di prestazioni eccellenti, ma anche come possibilità di superare i propri limiti, incentivo all’aggregazione sociale, strumento di prevenzione e promozione della salute. Molte persone attraverso l’attività sportiva sono riuscite a superare i propri limiti e a raggiungere importanti traguardi.
Lo sport forma e trasforma le persone, insegna a superare ostacoli, crisi e difficoltà, non si tratta solo di allenare il muscolo, ma attraverso lo sport si forgia il carattere, si struttura la personalità.
Correre la maratona significa diventare manager di se stessi, bisogna avere una grande consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti, bisogna conoscersi bene, sapere qual è il miglior carburante per i propri muscoli sia alla partenza della gara, sia gli ultimi chilometri e bisogna sperimentare anche in allenamento l’integrazione in gara per capire cosa e come assumere determinati alimenti per continuare lo sforzo prolungato nel tempo e terminare la gara senza incontrare il cosiddetto muro.
A volte la corsa chiama ed è difficile rinunciare, la corsa ti può cambiare la vita come è successo a Silvia Bortolotti con la maratona, di seguito ci parla della sua passione. 
Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Usi farmaci, integratori?L'alimentazione dipende dalla gara, se parliamo di maratona la settimana precedente la gara non bevo alcoolici, mangio proteine e frutta e verdura fino al giovedì, venerdì e sabato carico di carboidrati. Prendo come integratore proteine in polvere e aminoacidi ramificati oltre che la vitamina C tutto l'anno e ovviamente sali minerali.” 
La gara della tua vita dove hai dato il meglio di te o hai sperimentato le emozioni più belle? Sicuramente la prima maratona ma anche una recente mezza maratona in cui ho fatto il personale contro ogni pronostico.” 
Quale tua esperienza ti può dare la convinzione che ce la puoi fare?La maratona, corrine una e ti cambia la vita dico sempre io  per me nulla ti rende forte come l'esperienza della maratona  ti rende forte nello sport come nella vita di tutti i giorni.”

Importante fare attenzione ai propri ritmi di corsa soprattutto in maratona dove sii rischia di svuotare i serbatoi di glicogeno, di seguito i suggerimenti da parte del nutrizionista
Francesco Fagnani che suggerisce di essere prudenti e non impulsivi: “La maratona mi ha insegnato a non essere impulsivo, ma pacato e riflessivo.”

René Cunéaz invita a conoscersi bene, non esagerare ma a partire cauti senza strafare: “Io ho una sensibilità incredibile del mio limite. Sento se sto correndo più piano o più forte della mia soglia. In maratona è un pregio. Quando provo ad andare oltre faccio talmente tanta fatica che rischio di pagare lo sforzo calando notevolmente il ritmo. Per questo molte volte, in gare anche più corte, mi stacco dal gruppo e continuo col mio passo. Molti atleti, solitamente, li riprendo nel finale di gara.”

Domenica 22 marzo 2026 ho corso la ‘Run Rome The Marathon’ per i bambini di ‘Sport Senza Frontiere’. 
La Mission di Sport Senza Frontiere è "Sport e inclusione sociale di bambini e ragazzi" che vivono in situazioni di disagio socio-economico, attraverso la pratica sportiva. 
Da un po' di anni sono venuto a conoscenza dell'Associazione ONLUS Sport Senza Frontiere e dei suoi progetti per i bambini in condizioni di disagio economico e sociale.   
Già altre 7 volte avevo corso la maratona di Roma per i progetti di Sport Senza Frontiere 
Pertanto, aiutatemi ad aiutare, anche con un piccolo contributo, donando per i progetti di Sport Senza Frontiere.   
Sostieni l'Iniziativa di Matteo Simone per Sport Senza Frontiere Onlus. 
Percorrere la maratona significa anche vivere l’esperienza di una giornata di eccessivo caldo oppure una giornata di pioggia, sentire l’acqua addosso, inzupparsi le scarpe nelle pozzanghere.
Insomma, osservare, sentire, percepire, giocare, tutto questo è anche maratona, come riporto nel libro O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Edizioni ARAS. 
Unitevi a noi correndo o donando, insieme è molto meglio. 

Dott. Matteo Simone 
380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

 

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