Dott. Matteo Simone
Cosa c'è dietro una maratona?
Un fiume di
pensieri, sensazioni, emozioni, allenamenti, preparazione, incertezze. Un
obiettivo, una sfida, una pianificazione minuziosa, un'attenzione al minimo
dettaglio.
Incontri, confronti, tensioni, pressioni. Una
parte importante di vita, esperienze uniche, dense, forti, intense. Paure,
insicurezze, consapevolezze.
Lo sport aggrega,
rende felici, ti permette di prenderti cura di te stesso, di sperimentare
benessere, e di raggiungere gradualmente obiettivi importanti come portare a
termine una maratona di corsa a piedi.
Lo sport diventa una medicina naturale per il
corpo e per l’anima, si tratta di volersi bene facendo sport e accorgersi di
apprezzarsi per quello che si riesce a fare.
La prima sfida è iniziare il processo di
cambiamento, in particolare attraverso lo sport, poi la sfida diventa il
continuare nel percorso di attività fisica con allenamenti sempre più mirati,
altra sfida è la convinzione di poter sperimentarsi in gara e poi arriva la
gara regina, la maratona.
Lo sport rende felici ed avvicina persone, culture e mondi; promuove
il benessere fisico e sociale e va inteso non solo come performance volta al
raggiungimento di prestazioni eccellenti, ma anche come possibilità di superare
i propri limiti, incentivo all’aggregazione sociale, strumento di prevenzione e
promozione della salute. Molte persone
attraverso l’attività sportiva sono riuscite a superare i propri limiti e a raggiungere
importanti traguardi.
Lo sport forma e trasforma le
persone, insegna a superare ostacoli, crisi e difficoltà, non si tratta solo di
allenare il muscolo, ma attraverso lo sport si forgia il carattere, si
struttura la personalità.
Correre la maratona significa
diventare manager di se stessi, bisogna avere una grande consapevolezza delle
proprie risorse e dei propri limiti, bisogna conoscersi bene, sapere qual è il
miglior carburante per i propri muscoli sia alla partenza della gara, sia gli
ultimi chilometri e bisogna sperimentare anche in allenamento l’integrazione in
gara per capire cosa e come assumere determinati alimenti per continuare lo
sforzo prolungato nel tempo e terminare la gara senza incontrare il cosiddetto
muro.
A volte la corsa chiama ed è
difficile rinunciare, la corsa ti può cambiare la vita come è successo a Silvia Bortolotti con la maratona, di seguito ci parla della sua passione.
Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Usi
farmaci, integratori? “L'alimentazione
dipende dalla gara, se parliamo di maratona la settimana precedente la gara non
bevo alcoolici, mangio proteine e frutta e verdura fino al giovedì, venerdì e
sabato carico di carboidrati. Prendo come integratore proteine in polvere e
aminoacidi ramificati oltre che la vitamina C tutto l'anno e ovviamente sali
minerali.”
La gara della tua vita dove hai dato
il meglio di te o hai sperimentato le emozioni più belle? “Sicuramente
la prima maratona ma anche una recente mezza maratona in cui ho fatto il
personale contro ogni pronostico.”
Quale tua esperienza ti può dare la
convinzione che ce la puoi fare? “La maratona, corrine una
e ti cambia la vita dico sempre io … per me nulla ti rende forte come
l'esperienza della maratona … ti rende forte nello sport come nella vita di
tutti i giorni.”
Importante fare attenzione ai propri ritmi di
corsa soprattutto in maratona dove sii rischia di svuotare i serbatoi di
glicogeno, di seguito i suggerimenti da parte del nutrizionista Francesco
Fagnani che suggerisce di essere prudenti e non impulsivi: “La maratona mi ha insegnato a non essere
impulsivo, ma pacato e riflessivo.”
René Cunéaz invita a conoscersi bene, non
esagerare ma a partire cauti senza strafare: “Io ho una sensibilità incredibile del mio limite. Sento se sto correndo
più piano o più forte della mia soglia. In maratona è un pregio. Quando provo
ad andare oltre faccio talmente tanta fatica che rischio di pagare lo sforzo
calando notevolmente il ritmo. Per questo molte volte, in gare anche più corte,
mi stacco dal gruppo e continuo col mio passo. Molti atleti, solitamente, li
riprendo nel finale di gara.”
Domenica 22 marzo 2026 ho corso la ‘Run Rome The Marathon’ per i bambini di ‘Sport Senza Frontiere’.
La Mission di Sport Senza Frontiere è "Sport e inclusione sociale di bambini e ragazzi" che vivono in situazioni di disagio socio-economico, attraverso la pratica sportiva.
Da un po' di anni sono venuto a conoscenza dell'Associazione ONLUS Sport Senza Frontiere e dei suoi progetti per i bambini in condizioni di disagio economico e sociale.
Già altre 7 volte avevo corso la maratona di Roma per i progetti di Sport Senza Frontiere.
Pertanto, aiutatemi ad aiutare, anche con un piccolo contributo, donando per i progetti di Sport Senza Frontiere.
Sostieni l'Iniziativa di Matteo Simone per Sport Senza Frontiere Onlus.
Percorrere la maratona significa anche vivere l’esperienza di una giornata di eccessivo caldo oppure una giornata di pioggia, sentire l’acqua addosso, inzupparsi le scarpe nelle pozzanghere.
Insomma, osservare, sentire, percepire, giocare, tutto questo è anche maratona, come riporto nel libro O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Edizioni ARAS.
Unitevi a noi correndo o donando, insieme è molto meglio.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR





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