giovedì 1 giugno 2017

Antonio Mammoli, Nove Colli Running: Esserci alla partenza è un sogno

Dott. Matteo Simone 

La prima edizione della Nove Colli Running 202,4km, risale al 1998 con 5 arrivati, Antonio mammoli fa l’esordio il 2000 con un 4° posto, nel 2001 si classifica 2° e nel 2008 Mammoli riesce a vincerla. 

Il record della manifestazione risale al 2013 ed è di Palladino Daniele in 17h52’55”.
Dopo 17 anni dalla sua prima partecipazione, il 21 maggio 2017, Antonio è ancora presente sui nastri di partenza e riesce a portare a termine la sua ennesima Nove Colli Running, di seguito racconta le sue impressioni attraverso risposte ad alcune mie domande. 
Ciao Antonio, come stai? Com'è andata? Soddisfatto? Ciao Matteo, quando arrivi dici è andata bene malo sainel dirlo ci sono tante cose dietro che devono andare bene. Soddisfatto si, dopo 17 anni esserci alla partenza è un sogno. 

Essere alla partenza è un sogno perché per esserci significa che di devi essere di testa, di gambe e di cuore, la nove colli chiama, perché è un incontro di belle persone, di atleti che si vogliono bene, a cui piace incontrarsi per condividere gioie e dolori per parlare di altre gare fatte in passato o da affrontare, per confrontarsi e scambiarsi consigli su allenamenti, abbigliamento tecnico.
Momenti critici, problemi, esigenze particolari durante la gara?Ho sofferto una crisi di ipotermia al 116km, la pioggia il freddo lo sbalzo di temperatura mi ha fatto davvero temere per il mio fisico. Tremavo, non stavo in piedi, non mi riusciva respirare, per riprendere la temperatura ho dovuto stare al caldo per 20 minuti e vestirmi moltissimo prima di ripartire.

Questo è il mondo delle ultramaratone, a volte si soffre, si affrontano situazioni quasi impossibili, bisogna ingegnarsi per uscirne fuori sani e salvi, l’esperienza aiuta tanto, in queste gare dove saltano qualsiasi previsioni, qualsiasi tabella di marcia, qualsiasi teoria, la fa da padrona la tanta esperienza per lungo tempo sulla strada a faticare e avanzare nonostante tutto.
Pensieri, sensazioni, emozioni, prima, durante, dopo la gara?Ho sofferto di stress nell’ultima settimana, sono meno allenato di sempre e avevo timore di non potercela fare.”

A volte ti aiuti con quello di buono che hai fatto in passato, con il farti forza che ce la farai anche quest’anno malgrado gli allenamenti non sufficienti, conosci il percorso e le situazioni difficili e sai come gestirle, tutta testa e il corpo segue.
Organizzata bene la gara, percorso, ristori, premiazioni? Molto migliorata negli anni.”
Cambia qualcosa dopo questa prova?Ho raggiunto il mio massimo, il mio obbiettivo sognato in tutti questi anni, 15 arrivi!

Questa intervista risale al 2017, successivamente Antonio ha portato a termine la Nove Colli Running per altre 3 volte: 2018, 2019 e 2022. 
Come decidi obiettivi e strategie di gara?Team, famiglia, amici, figure professionali? “Improvviso, non curo niente, neppure l’alimentazione, gli amici mi sostengono, mio figlio nelle ultime edizioni mi è stato vicino.”
Con l'esperienza e l'avanzare dell'età è cambiato il tuo modo di allenarti?
Le cose cambiano, non ho più voglia di allenarmi, gli impegni con la famiglia e genitori sono aumentati.

Tutto cambia, tutto passa, a volte passa la fantasia di fare certe cose, gli impegni ti travolgono, ci sono altre priorità, ma presentarsi alla partenza della nove colli per esserci è una chiamata a cui è difficile rinunciare e poi una volta partiti, si attingono tutti i bricioli di energie a disposizione e si fa appello a tutta l’esperienza accumulata nel corso di tanti anni di prestazioni notevoli e performance.
Quali sono le sensazioni sperimentate in precedenti esperienze di successo?Porsi obbiettivi graduali, superarli e guardare quello dopo e così via.”

Sembra troppo facile ma è così, guardare avanti, organizzarsi, pianificare, impegnarsi convincersi arrivare e scegliere nuovi obiettivi, nuove mete per motivarsi e raggiungere i propri sogni.
C'è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti?Non esiste un limite se non quello che la mente ci impone.”

Vero se pensi troppo ti arrendi in partenza, se parti verso il tuo obiettivo sei già più vicino, basta proseguire.
Una grande persona e un grande atleta Antonio, ho avuto la possibilità di conoscerlo in gara, modesto e umile avanza verso i suoi traguardi da solo e in compagnia, pregevole la sua attività di spingitore di Marco Albertini, atleta in carrozzina, l’ho visto camminare sul percorso della Nove Colli Running, l’ho visto spingere la carrozzina con Marco Albertini sulle salite della Pistoia Abetone. Questa è la storia dell’ultramaratona.
Antonio è menzionato nei seguenti libri: 
“Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, edito da Edizioni Psiconline. 
“Correre con la mente. Perché correre? Come iniziare? Superare le avversità, raggiungere obiettivi, realizzare sogni” (Matteo Simone), pubblicato da Progetto Cultura 
“O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia
. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport”, Matteo Simone. Sport & Benessere 19 | ed. agosto 2025 | 

Dott. Matteo Simone  
380-4337230 - 21163@tiscali.it  
Psicologo, Psiconcologo 
Psicoterapeuta Gestalt, AEDP ed EMDR 

 

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