Molto ricca l’agenda super sportiva di Juan Pablo, tantissime gare di sport di endurance che lo metteranno alla prova come uomo e come atleta, alle condizioni più difficili dal punto di vista fisico, climatico e mentale, ma Juan è un amante del quasi impossibile, dove c’è da sfidare se stesso c’è lui stesso integro per affrontare al meglio le circostanze e tutto ciò che comporta lo sport prolungato. Tra i suoi obiettivi mi aveva già accennato del suo progetto benefico di raccolta fondi correndo la Panamerican highway dall’ Alaska (USA) a Ushuaia (Argentina). A partire dal 1 gennaio 2019. Il percorso inizia in Prudhoe Bay, Alaska e finisce a Ushuaia, in Argentina. L'intera traccia attraverserà i seguenti paesi (USA, Canada, Messico, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia, Ecuador, Perù, Cile e Argentina). Sta cercando uno o vari sponsor per supportarlo con la logistica e tutto il materiale necessario per questa avventura. Una volta che avrà il supporto necessario e che avrà iniziato, l'idea è quella di trovare donatori (aziende o privati) e raccogliere fondi per charity. (1 USD per ogni km corso).
https://gogetfunding.com/panamerican-route-by-running/
Quali sono i prossimi obiettivi, sogni da realizzare? “Come prossimo obiettivo sarebbe quello
di poter finire 13 Ultra Maratone in questo anno 2017 (1 di 81km e le altre 12
tutte di piu di 100km) Finora ho fatto 9 e mi mancano queste 4: Persenk Ultra –
160km (7500D+), Asenovgrad, Bulgaria 18th-20th August http://persenk-ultra.com/sastezaniya/persenk-ultra-160-km/ ; Tor des Geants – 330km (24000D+),
Courmayeur, Italy Sunday 10th / Sunday 17th – Start at 10:00 AM http://www.tordesgeants.it/en ; Pirin Ultra – 150km (9400D+), Bansko,
Bulgaria Thursday 21st – Start at TBC http://www.pirinultra.com/ ; Salomon Capadoccia Ultra Trail -
114km (3340D+), Capadoccia, Turkey Saturday 21st – Start at 07:00 AM https://cappadociaultratrail.com/ . Come obiettivo per il 2018 inizio
subito a Febbraio nello Yukon in Canada con la Montane Yukon Arctic Ultra -
484km, con temperature tra i 30 e i 50 sotto lo zero http://www.arcticultra.de/en/ . Per il 2018 ho anche in mente di
participare a Corsica1000 km (in 17 giorni), Brazil135, Badwater, UTMB (non
sono stato sorteggiato per il 2017 quindi avrò un coefficiente migliore per il
2018), Ultra Torres del Paine (Argentina-Chile), Mezzo Ironman 70.3 a Buenos
Aires il 4 novembre e come ciliegina sulla torta vorrei andare sulla cima
dell’Aconcagua (6961metri, Argentina). Per il 2019, il 1 gennaio tenterò di
attraversare il continente Americano dall’Alaska (USA) fino la Tierra del Fuego
(Argentina).”
Il
Tor è il sogno di tanti, soprattutto Italiani Ultratrailer, alcuni Italiani
riescono anche a vincerla.
Juan
Pablo sceglie le più dure, le più alte, le più lunghe gare del pianeta, per
testarsi per sentire emozioni forte e intense, per scoprire sempre più il
mondo e se stesso. Ogni gara diventa un corso di alta formazione sulla propria
autoconoscenza e autoconsapevolezza.
Sensazioni, emozioni, pensieri prima, del prossimo evento/gara
importante?
“Anche se ho tante gare importanti prossimamente, il mio pensiero più grande va
al Tor des Geants che sarà tra 29 giorni. E’ una gara unica e durissima e non
vedo l’ora d’essere lì per correre tra quei paesaggi mozzafiato.”
Quali saranno le strategie di gara o per il buon fine dell'evento? “La strategia principale in tutte le
mie gare sono sempre le stesse almeno per il momento. E’ da un anno che corro
e quindi non ho l’ambizione che può avere un runner pro che fa questo sport da
10 anni. La strategia principale è quella di mangiare e bere come si deve
durante la gara, tenere i livelli di Sali, magnesio ed elettroliti giusti nel
corpo e poi ovviamente godermi i paesaggi e le persone che incontro durante il
percorso.”
Sembra
essere un giusto approccio a questo tipo di sport, soprattutto per quanto
riguarda gli elettroliti non bisogna sottovalutare il giusto equilibro tra il
consumo e lo svuotamento dei serbatoi e un’appropriata integrazione per non
rischiare problemi vari quali collasso e confusione mentale, quando
scarseggiano elettroliti, vengono meno le connessioni neuronali, la persona
inizia a perdersi, a non connettere più, ad andare in confusione e tra le
montagne questo non può succedere.
Ti consigli con un team? Famiglia, amici, figure professionali? “Mi alleno con la mia coach Maria
Nikolova e mi consiglio sempre con lei.”
Fidarsi
e affidarsi anche nello sport estremo di endurance, importante avere una figura
di riferimento che ogni tanto ti riporti con i piedi per terra e ti fa centrare
sul momento presente, sulla consapevolezza delle proprie capacità e anche dei
propri limiti.
E’ cambiato nel tempo il tuo modo di preparati a gare o eventi
importanti?
“Sì. In parte è cambiato, dal punto di vista che mi sento più sicuro di me
stesso ad ogni gara che faccio. Ma comunque se metto l’esempio del Tor non
riesco ad immaginarmi l’ansietà che avrò le ore precedenti alla gara.”
Si
costruisce la sicurezza e l’autoefficacia in allenamento e in gara, si
sperimenta più padronanza di se stessi, delle proprie emozioni e sensazioni che
si riconoscono e non diventano novità da gestire.
Utilizzi una preparazione mentale pre gara/evento? “No, mi preoccupo di mangiare e bere
bene che sostengo sia la cosa piu importante.”
Coccole e auto protezione hanno posto nella tua preparazione o nel pre
gara/evento?
“Come coccola intendo il fatto di permettermi forse un tiramisù o una cheese
cake la sera prima della gara per tenere 'distratta e felice' la mia mente.
Questo lo dico perché non mangio mai zuccheri tranne i gel o le barrette che
uso durante le gare.”
A
volte si può trasgredire per coccolarsi un po’ soprattutto quando hai davanti
ore e ore di sforzo intenso e prolungato.
Hai un tuo idolo, modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Non ho idoli o modelli di riferimento
ma ammiro persone come Timothy Olson e Anton Krupicka.”
Qual è una tua esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare? “Ogni gara è diversa e penso che la
nostra mente e stato d’animo non sia la stessa per ogni gara. Comunque penso
che le decisioni importanti nel proseguire o decidere di fermarsi vanno fatte
durante la gara dove si analizzano i pro e i contro in maniera anche veloce in
certi casi e poi si decide.”
Un’intervista a Juan Pablo è riportata nel mio libro “Maratoneti e Ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, edito da Edizioni Psiconline, presentato Sabato 30 novembre 2019 a Pescara - Circolo Amiternino - Piazza Garibaldi.
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