Per la terza volta ho chiuso la 9
colli running km 202
Dott. Matteo Simone
Per ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi, un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza.
Questa sembra essere l’esperienza di molti atleti soprattutto degli ultrarunner
o comunque atleti di endurance che fanno sport per un tempo prolungato a volte
anche per giorni interi.
Nella mente degli ultra-maratoneti ci sono sempre sfide
e chilometri da percorrere in allenamento e in gara. Esistono lunghissime gare
di corsa a piedi come la Nove Colli Running di 202,4 km.
Di seguito, Paola
racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Qual è stata la gara della tua vita più difficile? “La gara più
difficile della mia vita l’ho conclusa per la terza volta domenica 20 maggio
2018, per la terza volta ho chiuso la 9 Colli Running km 202.”
Lo sport permette di attraversare fasi, permette di coltivare un hobby che piano piano occupa sempre più spazio e più tempo nella vita sperimentando sempre più benessere, consapevolezze, fiducia in sé, resilienza attraverso l’esperienza diretta e la partecipazione a gare ritenute sempre più difficili e impegnative.
Paola ha portato a termine tre volte la Nove Colli Running 202.4km: il 23-24 maggio 2015 in 29h590, il 21-22 maggio 2016 in 29h23'03" e il 19-20 maggio 2018 in 30h.
Ti sei sentita campione nello sport? “Mi sono sentita campione di me stessa.”
Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta? “Ho iniziato per caso piccole corse a casa, poi grazie ad un podista conosciuto in una corsa ho iniziato a pensare alla Maratona di Roma e di lì sono partita.”
Lo sport si può praticare da soli o in compagnia ma insieme è sempre molto meglio, ci si confronta e si condividono gioie e dolori, partenze e arrivi, salite e discese.
Chi contribuisce alla tua performance? “Solo io.” C’è un episodio
divertente della tua attività sportiva? “Non ne rammento uno in particolare ogni corsa che pur faticosa sia mi
diverte.”
Quali sensazioni
sperimenti nello sport: allenamenti, pre-gara, gara, post-gara? “Allenamenti soddisfazione, pre-gara ansia,
gara allento la tensione, post-gara gioia e felicità.”
Nello sport è importante sapersi gestire
ed essere consapevole delle proprie possibilità e capacità.
Quali sono difficoltà e rischi? “Dipende da come vedi la tua gara…sei veloce
e vuoi fare il tempo la difficoltà secondo me rimane nel non riuscire a tenere
il passo costante che ti porta al tuo obbiettivo, sei più lento l’orologio
interessa relativamente la difficoltà è comunque di terminarla …i rischi sono
gli infortuni in entrambi i casi.”
Attraverso lo sport, soprattutto sport
di ultra-maratona, ci si conosce meglio, si apprende tanto dall'esperienza, si
raggiungono obiettivi sempre più difficili e sfidanti incrementando sempre più
fiducia in se stessi e sempre pronti a cambiare programma se ci sono imprevisti
superando crisi e imprevisti e sviluppando sempre più resilienza.
Come superi eventuali crisi, sconfitte,
infortuni? “Infortuni fino ad ora non
ne ho avuti, sconfitte neppure le crisi le supero pensando che comunque posso
riuscirci.”
Lo sport diventa una marcia in più anche
nella vita, lo sport addestra a stare con la gente, diventa una palestra di
vita per conoscere meglio se stessi e relazionarsi meglio con gli altri.
Quale può essere un messaggio per
avvicinare i ragazzi allo sport? “Lo
sport che dire sicuramente aiuta alla persona sia fisicamente che mentalmente ma
soprattutto impari la solidarietà…puoi conoscere l’amicizia e io ci credo
ancora nonostante delusioni a livello di amicizie.”
Lo sport aiuta mettersi in movimento, a
prendere decisioni, a programmare e pianificare gare, a seguire percorsi di
allenamento, a trovare un equilibrio tra cuore, mente e corpo: C’è stato il rischio di incorrere nel
doping? “Mai.”
Quale può essere un messaggio per
sconsigliarne l’uso? “Non c’è gioia più grande di superare un
traguardo con la forza delle tue gambe del tuo cuore e della tua mente.”
Nello sport si impara ad apprezzare la
fatica che per molti è considerata qualcosa da evitare mentre per l’atleta più
c’è fatica e più si cresce dentro, più si evolve come persona.
Familiari e amici cosa dicono del tuo
sport? “Troppo faticoso secondo loro
dovrei farlo con più moderazione.”
Cosa
hai scoperto di te stessa nel praticare sport? “Che ogni fatica ti porta ad una gioia immensa ed a una sensibilità
maggiore:”
Ritieni
utile lo psicologo dello sport? “Scusami
ma non credo negli psicologi.”
Quali sono i tuoi
prossimi obiettivi? Sogni da realizzare? “Arrivare a concludere entro il 2018 le 150 maratone/ultra…i miei sogni
continuare a correre.”
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta
Autore di libri di psicologia e sport
http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html





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