Dott. Matteo Simone
Tra il 20 e il 21 maggio 2017 Roldano ha portato a termine la 20^ Nove Colli Running 202,4 km, corsa su strada, in 27h14'32".
Ha vinto la gara una donna, la statunitense Brenda Guajardo 21h21'15", precedendo Nicola Placucci 23h34'12" e Andrea Galassi 25h07'25".
Oltre al lungo viaggio
chilometrico c’è anche un lungo viaggio interno fatto di respiri, sensazioni,
emozioni e tanto altro, sensazioni forti e intense per portare con sé al
ritorno sempre qualcosa di utile, nuove scoperte, nuove conoscenze.
Di seguito
Roldano racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Com'è andata?
“Bene, meglio di quello che mi auguravo.”
Soddisfatto?
“Sì, avevo bisogno di risposte e le ho avute e tutte positive!”
Momenti critici, problemi, esigenze particolari durante la gara? “Tutto è stato tenuto sotto controllo, anche
il forte temporale notturno e un forte mal di schiena nel finale di gara.”
E’
fantastico e bizzarro il mondo degli ultrarunner fatto di incontri e condivisioni
di gioie e dolori, partenze, ritiri e arrivi, cancelli orari da rispettare e
ristori, condizioni climatiche diverse come pioggia e sole, freddo e caldo,
incontro di popoli, mondi, culture e persone, uomini e donne. Pensieri, sensazioni, emozioni? “In giornata di grazia pensieri
sensazioni ed emozioni tutte positive: ho goduto del tramonto, della notte
sotto l'acqua scrosciante, paesaggi nebbiosi a fine temporale, della natura e i
suoi rumori. Vigile e determinato ad arrivare.”
Si
diventa manager di se stessi, bisogna gestire forze ed energie, cibo e bevande,
abbigliamento tecnico per ripararsi dal sole, vento e pioggia, per prevenire
vesciche e arrossamenti.
Organizzata bene la gara, percorso, ristori, premiazioni? “Qualche piccola pecca c'è ma nel complesso
promuovo tutto in toto.”
Diciamo
che fa parte dell’estremo, importante è sapere a cosa si va incontro e decidere
assumendosi proprie responsabilità.
Prossime gare, obiettivi a breve, medio, lungo termine? “A breve: fra poche settimane una 48 h; a medio termine: luglio, Campionati Mondiali Open 24 h a Belfast; a lungo
termine: a fine settembre Spartathlon e a novembre una 8 giorni per
beneficenza ..direi ben nutrito!”
Passano
le ore, i giorni, mesi e anni e Roldano sempre lì a correre, a girare, a salire
e scendere, a competere, a scoprire mondi interni ed esterni, paesaggi e città,
impianti sportivi e culture. Roldano si nutre di sport e di tutto quello che
riguarda lo sport positivo: incontri, conoscenza, scoperte.
Successivamente a questa intervista, tra l'8 e il 10 giugno 2017 Roldano si è classificato al 3° posto alla 6^ "6 Days UMF - 48 Hours", corsa su strada. totalizzando 264,865 km, preceduto da Ivan Battisti 276,022 km e dal vincitore Alessandro Bruzzi 304,240 km. Tra le donne ha vinto Sonia Lutterotti, compagna di Roldano, 223,635 km precedendo l'Argentina Gabriela Andrea Cotugno 210,490 km.
Inoltre, l'11 novembre 2017 ha partecipato alla 18^ "8 jours 'No Finish Line', Monaco", corsa su strada, totalizzando 792,400 km. Il vincitore fu Fausto Parigi 1025,880 km, precedendo i francesi Didier Sessegolo 1000,410 km e Robert Morin 923,995 km. Tra le donne vinse la francese Mireille (Mimi) Chevillon (8^ assoluta) 793,815 km precedendo Sonia Lutterotti 683,445 km e la francese Pascale (Calou) 657,975 km.
Con l’esperienza e l'avanzare dell’età è cambiato il tuo modo di
allenarti?
“Sì, più qualità che quantità per non perdere caratteristiche come elasticità
muscolare e coordinazione motoria.”
Sarebbe
ora di risparmiarsi un po’ ma anche no, si apprende dall’esperienza, si riesce
a essere più oculati e mirati al benessere e all’obiettivo.
Curi la preparazione mentale? In che modo? “Sì, immaginando lo svolgersi della
gara e cercando di prevedere le criticità della stessa. Al momento della gara
entro in una 'bolla' e mi estraneo ascoltando i segnali che manda il mio corpo.”
La
gara non è solo il giorno della competizione ma comprende anche gli
allenamenti, la preparazione, il vedersi avanti nel tempo, immaginarsi il giorno
della gara, l’attesa, la pianificazione e programmazione, l’organizzarsi, il parlarne
con amici e familiari.
Coccole e autoprotezione hanno posto nella tua preparazione o nel post
gara?
“Sto sperimentando il massaggio professionale post gara.”
Non
si finisce mai di apprendere e di introdurre nella propria esperienza atletica
nuovi dettagli, metodi e strumenti di benessere per tutelare se stessi e per
essere anche un po’ più performanti.
Una parola o una frase che ti aiuta a crederci e impegnarti?
“Mi ispira questo pensiero: 'Lo voglio con tutta la mia mente, con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima, lo voglio con tutto me stesso'".
Vero
bell’atto di consapevolezza e volontà, se davvero vuoi con tutto te stesso,
veramente sei disposto a impegnarti ed essere determinato per portare a termine
le tue imprese.
Un’intervista a Roldano è riportata nel libro “Maratoneti e Ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, Edizioni Psiconline.
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
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