martedì 23 maggio 2017

Oliviero Bosatelli vince la gara di 170km: Una gara bella lunga, ma anche veloce

 
 
Continuo ad approfondire la conoscenza di atleti, mi interessa conoscere la passione per lo sport, la consapevolezza, l'autoefficacia, la resilienza, impegno, risultati, nutrizione, gestione stress, ecc..

Il Vigile del fuoco Oliviero Bosatelli vince la prima edizione del Tor des Chateaux, ultratrail di 170 chilometri con 4 mila metri di dislivello positivo, con partenza venerdì sera ore 20.00 e tempo di percorrenza 17h28’.

Di seguito la classifica maschile dei primi arrivati: Oliviero Bosatelli, Mikael Mongiovetto, Enzo Benvenuto, Cesare Clap, Matteo Grassi, Pablo Criado, Bruno Brunod, Andrea Rossi, Paolo Scatolini, Tracisio Fresia.

Per quanto riguarda le donne, la vincitrice è Marina Plavan che ha preceduto Ana Bustamante Velez, Stefania Albanese, Jenn Gaskell, Claudine Bosio, Morgana Rege, Maria Ilaria Fossati, Rosanna Goggi.

Oliviero ci racconta del suo sport rispondendo ad alcune mie domande.

Ciao Oliviero, gara di 170km trail cosa significa per te? “Gara 170km, una gara bella lunga, ma anche veloce.”

Mi diverto a leggere le risposte degli ultrarunner curiose, bizzarre, divertenti, sorprendenti, così come mi diverto ad ascoltare le considerazioni dei non ultrarunner dense di stupore, di giudizi, di incredulità.  


Come decidi obiettivi e strategie di gara? Team, famiglia, amici, figure professionali? “Come decido? In base alla lunghezza e dalla loro velocità e dai paesaggi tutto il resto è abbastanza relativo.”

Questo mi mancava e cioè il considerare una gara di 170km si lunga ma anche veloce, approfondendo questo mondo di ultrarunner si può scoprire, che ci sono gare quasi impossibili, ma anche che ci sono gare adatte a ognuno per le sue caratteristiche.

Ti senti di valere un posto in Nazionale? Sono previste convocazioni? “Valere un posto in nazionale penso di no visto che sono fuori età.. penso. Dipende anche dalla lunghezza del percorso io sono portato alla resistenza su gare molto lunghe. Si sono previste le convocazioni.”

Come mai la scelta del Tor des Chateaux? Sei stato invitato? “No, li ho contattati io mi interessava il fatto di passare e vedere un bel po' di castelli e la storia di Aosta.”

Bell’idea quella di fare il turista correndo per 170km, un viaggio tra arte e natura, tra castelli, luci e ombre, attraversando le diverse condizioni climatiche che vanno dall’alba al tramonto, dal giorno alla notte, un turista di sensazioni.

Con l’esperienza e l'avanzare dell’età è cambiato  il tuo modo di allenarti? “L'allenamento è rimasto ancora quello.”

In che modo curi la preparazione mentale? “La preparazione mentale non la curo, e così come è, di base penso sempre positivo.”

Coccole e autoprotezione hanno posto nella tua preparazione o nel post gara? “Le coccole date da chi ti è più vicino e da chi ti segue è la linfa per non mollare sia prima che dopo.”

Importante è sviluppare la consapevolezza, delle proprie risorse e capacità e cioè di essere resistenti e performanti soprattutto in gare lunghissime di oltre 100km arrivando ai quasi 350km, la consapevolezza che non è sufficiente l’allenamtento fisico ma anche il benessere sperimentato con i propri cari familiari e amici e anche fan che ti coccolano, ti sostengono, ti supportano.

Qual è una tua esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare? “I vari successi che sto ottenendo mi convincono, soprattutto quelle gare lunghe​.”

L’autoefficacia si costruisce, un po’ per volta, gara per gara, facendo sempre meglio, consolidando la forma, confermandosi portato e performante in determinate tipologie di gare.

Quali sono le sensazioni sperimentate in precedenti esperienze di successo? “Tutte quelle immaginabili gioia, dolore, stupore, ecc.”

In gare impegnative e lunghissime si attraversano tantissime sensazioni ed emozioni, e tutto contribuisce a rendere l’espereinza importante, da assimilare e portare a casa, propria personale.

Hai un tuo idolo, modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Idolo non ne ho, questo in qualsiasi settore e sport. Ognuno di noi e idolo di se stesso.”

C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “No non penso non mi ricordo, forse perché come dice mia moglie se mi fisso un obiettivo, cerco di raggiungerlo. Consapevole delle proprie capacità e limiti​  per i vari obiettivi!”

 
Matteo SIMONE
http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone
http://www.unilibro.it/libri/f/autore/simone_matteo
https://www.ibs.it/ultramaratoneta-analisi-interminabile-libro-vari/e/9788898615872
http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product
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